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Indennità di accompagnamento: cosa c’è da sapere

Tra le varie prestazioni assistenziali messe a disposizione da Inps rientra anche l’indennità di accompagnamento, che consiste in un incentivo economico destinato ai soggetti residenti in Italia, con determinati requisiti sanitari, a prescindere dal reddito e dall’età.

Il principale requisito che i richiedenti devono possedere è il riconoscimento di mutilati o invalidi totali, quindi impossibilitati a deambulare autonomamente e di compiere le normali attività quotidiane. Questo riconoscimento viene rilasciato dalla Commissione Medico-Legale competente istituita presso l’ASL di riferimento, dopo che il medico curante ha rilasciato il certificato medico introduttivo per avviare l’iter.

Quali sono i requisiti per richiedere l’indennità di accompagnamento?

Per richiedere l’indennità di accompagnamento, i richiedenti devono essere in possesso di:

  • riconoscimento di inabilità totale e permanente (100%);
  • riconoscimento dell’impossibilità di deambulare in autonomia e senza il supporto di un accompagnatore;
  • riconoscimento dell’impossibilità di poter svolgere le attività quotidiane in totale autonomia;
  • residenza stabile in Italia;
  • cittadinanza italiana.

Per quanto riguarda i cittadini stranieri comunitari o extra-comunitari devono possedere:

  • iscrizione all’anagrafe del comune di residenza (cittadini stranieri comunitari);
  • permesso di soggiorno di almeno un anno (cittadini stranieri extra-comunitari).

La presentazione della domanda non richiede alcun requisito reddituale.

Quanto dura l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento viene corrisposta per dodici mesi a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda all’Inps. In via eccezionale, può decorrere dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità.

Quali sono gli importi dell’indennità di accompagnamento?

L’Inps ha diffuso una circolare in merito agli importi di tutte le prestazioni assistenziali previste per il 2023. Per quanto riguarda l’indennità di accompagnamento, l’importo ammonta a 527,16 euro mensili.

Il corrispettivo viene emesso direttamente dall’Inps ed è esonerato da contributi previdenziali ed assistenziali, così come dal titolo di Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF).

Come si presenta la domanda di indennità di accompagnamento?

La domanda per richiedere l’indennità di accompagnamento deve essere inviata all’Inps per via telematica, collegandosi al sito www.inps.it, accedendo con le credenziali SPID, CIE o CNS e cliccando su Sostegni, Sussidi e Indennità > Indennità di accompagnamento agli invalidi civili.

In alternativa, si può fare riferimento a un ente patronato o a un’associazione di categoria.

L’indennità di accompagnamento è compatibile con altre prestazioni sanitarie analoghe?

La risposta è no: l’indennità di accompagnamento è incompatibile con prestazioni analoghe concesse, quindi, sempre per invalidità contratte a causa di guerra, lavoro o servizio. In questo caso, è il richiedente a scegliere quale sussidio richiedere.

D’altra parte, però, l’indennità di accompagnamento è compatibile con:

  • svolgimento di attività lavorativa, sia autonoma che dipendente;
  • titolarità di una patente speciale.

Inoltre, sono previste la cumulabilità e la compatibilità con l’indennità di comunicazione per i ciechi assoluti, a patto che i due sussidi siano stati concessi per due differenti status di invalidità.

Quali sono gli adempimenti per ottenere l’indennità di accompagnamento?

Per ottenere l’indennità di accompagnamento è necessario, innanzitutto, essere in possesso del riconoscimento dell’invalidità da parte della Commissione Medico-Legale dell’ASL di riferimento.

Il medico curante emette un certificato introduttivo per avviare l’iter procedurale, all’interno del quale riporta i dati socio-economici del richiedente:

  • eventuali ricoveri;
    svolgimento di attività lavorativa;
  • indicazioni delle modalità di pagamento;
  • delega alla riscossione di un terzo o a favore di associazioni.

Nel caso in cui il richiedente fosse minorenne, le informazioni andranno trasmesse solo dopo il riconoscimento del requisito sanitario, che si può ottenere compilando e inviando l’apposito modello AP70 disponibile sul sito dell’Inps.

La procedura si conclude quando la Commissione Medico – Legale competente rilascia il verbale tramite raccomandata A/R o indirizzo di posta certificata (pec). Il documento rimane sempre e comunque disponibile sulla piattaforma telematica Cassetta postale online del sito dell’Inps.

I minori che ottengono l’indennità di accompagnamento, nel momento in cui raggiungono la maggiore età, devono compilare il modello AP70 per ottenere l’erogazione della prestazione in qualità di maggiorenni senza dover effettuare ulteriori controlli sanitari.