Truffe agli anziani: come intervenire
Si sente sempre più spesso parlare, purtroppo, di truffe agli anziani. Si sa, gli over tendono a trascorrere molto tempo in casa e a tenere tra le mura domestiche contanti e oggetti preziosi, quindi diventano esche allettanti per i truffatori.
Questi ultimi, in genere, si presentano alla porta vestiti in modo elegante, cordiali e sorridenti e, in pochi minuti, riescono anche a farsi accogliere per un caffè. Stordiscono l’anziano riempiendolo di parole e grandi discorsi e approfittano di un momento di distrazione per sottrargli quanto custodisce nei suoi cassetti.
Ma c’è di più: molti truffatori suonano alla porta spacciandosi per membri delle Forze dell’Ordine, oppure per medici e/o infermieri mandati dall’Asl del territorio. Insomma, inventano qualsiasi cosa per raggirare le persone più fragili e trarle in inganno.
Come si fa a proteggere i propri cari da questi truffatori? Per intervenire al meglio, bisogna prima conoscere il loro modus operandi e, successivamente, prendere le dovute precauzioni ed educare gli anziani su come comportarsi per evitare di farsi raggirare. Ecco le truffe più “gettonate”:
Controllo del denaro appena prelevato
Accade spesso che, dopo aver prelevato soldi contati in banca o alla posta, una persona anziana venga fermata per strada o raggiunta in casa da un finto dipendente dell’agenzia dell’entrate per un presunto controllo sul denaro appena prelevato. Quando ha tra le mani le banconote, il truffatore le scambia con banconote false.
Consiglio: diffidare da chiunque si presenti come inviato dell’agenzia delle entrate, dato che l’ente non effettua controlli di questo tipo.
Richiesta di soldi in aiuto di un parente in difficoltà
Alcuni truffatori fermano gli anziani per strada o suonano alla loro porta chiedendo loro denaro per sanare il debito contratto da un loro parente, che sia un figlio o un nipote. Questo tipo di truffa può avvenire anche telefonicamente, allarmando gli anziani circa incidenti capitati ai loro cari o multe da pagare.
Consiglio: mai consegnare denaro a persone sconosciute. Bisogna avvertire immediatamente polizia e/o carabinieri o chiedere aiuto ai passanti, se ci si trova per strada.
Il finto pacco in contrassegno
Può capitare che suonino alla porta per consegnare un pacco con pagamento in contrassegno, quindi solo dopo aver ricevuto denaro contante, con la scusante che sia stato ordinato da qualche parente.
Consiglio: non ritirare mai un pacco simile e non consegnare mai denaro se i diretti interessati non hanno avvisato prima.
Truffa dello specchietto
Una truffa molto comune, e non solo a danno degli anziani, è quella dello specchietto. In sostanza, si fa credere al guidatore che la sua auto abbia involontariamente urtato lo specchietto retrovisore dell’automobile di chi intende fare la truffa. Una volta scesi entrambi dalle rispettive auto, per evitare la denuncia all’assicurazione, il truffato opterà sicuramente per la contestazione amichevole, ripagando in denaro il danno fatto.
Consiglio: non scendere dall’auto per nessun motivo e chiamare immediatamente la Polizia.
Truffe online
Ormai sono tantissimi gli anziani che sanno usare Internet che, se da una parte li connette con il resto del mondo e li aiuta nel quotidiano, dall’altro è sicuramente pieno di insidie.
Consiglio: non inserire mai dati personali, come quelli bancari, e non aprire mai e-mail sospette.
I finti maghi
Infine, ci sono loro: i finti maghi. Questi promettono di risolvere problemi di salute in cambio di denaro e sono i peggiori, perché fanno leva su momenti di estrema debolezza. É bene ricordare che fare il mago, in Italia, è vietato e si può tranquillamente ricorrere a una denuncia.
Consiglio: bisogna avvertire immediatamente le Forze dell’Ordine.
Come difendersi dalle truffe agli anziani
Data l’abilità dei truffatori, è possibile prevenire e difendersi dalle loro azioni? Se il raggiro è ben progettato è abbastanza complicato, ma è comunque possibile prendere provvedimenti.
Innanzitutto, sarebbe molto utile installare un sistema di allarme per anziani, dotato di cartelli dissuasori esterni e pulsante SOS portatile. I primi si posizionano, solitamente, all’esterno dell’abitazione per segnalare la presenza di un sistema di allarme. Può andar bene anche un impianto di videosorveglianza. Il pulsante SOS portatile, invece, può rivelarsi un vero e proprio salvavita: si indossa al collo come un ciondolo e permette di richiedere intervento immediato.