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Flebite gamba anziani: cosa fare

Con l’avanzare dell’età l’organismo di indebolisce, tende a essere più fragile e, quindi, maggiormente esposto a patologie più o meno gravi; tra queste rientra la flebite alle gambe, una delle condizioni che si manifestano spesso durante la vecchiaia.

Come accorgersi se un anziano è affetto da flebite? E come bisogna intervenire? Ecco qualche consiglio utile!

Flebite alla gamba: cos’è e cause

In termini medici, la flebite corrisponde a un’infiammazione a carico di una vena. Più precisamente, si intende il risultato di un processo infiammatorio che interessa la tonaca intima di un vaso venoso.

Le cause che possono provocare la flebite alle gambe possono essere diverse

  • pareti venose danneggiate, che causano traumi e infezioni;
  • presenza di vene varicose;
  • alterazioni della coagulazione del sangue;
  • iniezione per via endovenosa di alcuni farmaci;
  • gravidanza;
  • sedentarietà;
  • immobilità obbligatoria e prolungata;
  • ustioni;
  • presenza di un tumore;
  • inadeguato drenaggio linfatico.

Le persone che tendono a contrarre la flebite sono:

  • gli obesi;
  • chi conduce una vita sedentaria;
  • i fumatori;
  • le donne in gravidanza;
  • chi, per motivi medici, ha dovuto utilizzare un catetere o un’iniezione venosa;
  • le donne che assumono la pillola contraccettiva;
  • chi ha subìto un trauma agli arti;
  • chi è nato con un’alterazione della coagulazione sanguigna;
  • chi soffre di vene varicose;
    gli anziani.

Tipologie di flebite alla gamba

Esistono due tipologie di flebite:

  1. flebite superficiale: interessa una vena o un gruppo di vene vicine alla superficie cutanea. Non si tratta di una condizione particolarmente grave, tanto che si risolve abbastanza velocemente, ma può rivelarsi fastidiosa. Nella maggior parte dei casi, scaturisce da un piccolo coagulo di sangue o da un’irritazione provocata dall’utilizzo di un catetere venoso;
  2. flebite profonda: è a carico di una vena o di un gruppo di vene posizionate negli strati più profondi della cute. Generalmente, scaturisce dalla presenza di un trombo; di conseguenza, è una condizione da tenere sotto controllo perché, se non trattata adeguatamente, può avere anche conseguenze letali.

Sintomi della flebite alla gamba

La flebite può essere sia sintomatica, sia asintomatica. Nel primo caso, si manifesta con i classici sintomi di un’infiammazione, cioè:

  • dolore;
  • rossore;
  • gonfiore (o edema);
  • calore;
  • senso di indolenzimento.

La sintomatologia non dipende dalla gravità della flebite in corso, anzi; quando si ha a che fare con una flebite profonda, quindi grave, solitamente è del tutto asintomatica.

Diagnosi della flebite alla gamba

Per diagnosticare la flebite basta una consulenza clinica, basata sul racconto dei sintomi da parte del paziente, sull’anamnesi e sulla valutazione medica delle eventuali manifestazioni cutanee.

Nel caso in cui ci fosse il dubbio che possa trattarsi di tromboflebite, il medico potrebbe ricorrere all’ausilio di esami strumentali come l’ecodoppler, la TAC e/o la risonanza magnetica.

Come trattare la flebite alla gamba

La cura della flebite alla gamba negli anziani dipende da diversi fattori: la sua localizzazione (se superficiale o profonda), la sintomatologia manifestata e la causa.

Se si tratta di flebite superficiale si può procedere in questo modo:

  • si eleva l’arto interessato, in modo da ridurre la stasi sanguigna della vena infiammata e favorire la circolazione sanguigna;
  • si applicano impacchi caldi e umidi sull’area, per ridurre edema e infiammazione;
  • si comprime la zona, per favorire la circolazione sanguigna, ridurre il gonfiore e scongiurare l’insorgere di una trombosi venosa profonda;
  • si assumono FANS, cioè farmaci antinfiammatori non-steroidei, in modo da ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore;
  • si pratica del movimento, così da ridurre il dolore.

Nel caso in cui la flebite superficiale sia accompagnata da un’infezione, sarà opportuno procedere con l’assunzione di antibiotici specifici; se fosse causata dalla presenza di un catetere endovenoso, è necessario rimuoverlo.

In presenza, invece, di flebite profonda è necessario ricorrere all’assunzione per via orale di determinati farmaci quali:

  • anticoagulanti, che fluidificano il sangue ed evitano la formazione anomala di coaguli;
  • trombolitici, che dissolvono trombi ed emboli;
  • analgesici e FANS, che alleviano il dolore e attenuano lo stato infiammatorio.

Prima di procedere con qualsiasi terapia, è consigliato sentire sempre e comunque il parere del proprio medico di fiducia!