Piedi gonfi anziani: cause e rimedi
Tra i vari disturbi che possono colpire gli anziani rientrano i piedi gonfi, ricorrenti soprattutto se si conduce una vita sedentaria o se, alle spalle, nascondono una patologia più importante.
É sempre opportuno, infatti, avvisare tempestivamente il medico di base in presenza di piedi gonfi in soggetti anziani, perché potrebbero essere il campanello di allarme di qualcosa di più grave che merita sicuramente maggiore attenzione.
Le cause del gonfiore possono essere diverse, così come sono numerosi i rimedi che è possibile adottare. Ecco un elenco abbastanza dettagliato!
Cause e sintomi dei piedi gonfi negli anziani
I piedi possono gonfiarsi a qualunque età, ma effettivamente gli over 60 sono maggiormente esposti per via del loro stato di salute spesso fragile e altalenante. Solitamente, il gonfiore (o edema) si manifesta a causa di un ristagno di liquidi, prevalentemente di acqua, nei tessuti sottopelle; questo può verificarsi a carico di un solo piede o di entrambi, così come in determinati momenti della giornata o in modo costante e persistente.
Il semplice gonfiore, poi, può essere accompagnato anche da altri sintomi quali:
- arrossamento;
- sensazione di calore;
- colorazione violacea della pelle;
- prurito;
- dolore.
Per quanto riguarda le cause, invece, possono essere legate sia allo stile di vita, sia a circostanze esterne; le principali sono:
- sedentarietà;
- calzature eccessivamente strette;
- consumo elevato di cibi salati;
- temperature alte.
Questa cause stanno alla base anche delle gambe gonfie negli anziani in generale.
Il gonfiore, poi, può nascondere patologie più complesse che vanno analizzate, approfondite e trattate in modo mirato e personalizzato.
Patologie che causano piedi gonfi negli anziani
Se in un soggetto anziano il gonfiore ai piedi si rivela persistente e duraturo è il caso di contattare il medico curante così da risalire alla causa scatenante e, se necessario, adottare una terapia ben precisa. Può capitare, infatti, che i piedi gonfi siano solo il sintomo o la manifestazione di una patologia più grave, che va scovata ed esaminata in toto.
Piedi gonfi negli anziani e diabete
Tra le probabili cause di gonfiore ai piedi negli anziani c’è il diabete, una malattia cronica che può alterare le funzionalità vascolari e neurologiche, soprattutto nelle aree periferiche del corpo (quindi gambe e piedi). Inoltre, a lungo andare, se il diabete non viene correttamente trattato può portare a:
- piede diabetico, che si manifesta proprio con gonfiore, arrossamento e ulcere cutanee che, nel tempo, possono contribuire allo sviluppo di infezioni e, nei casi più gravi, anche all’amputazione del piede;
- piede di Charcot, cioè un’infiammazione dei tessuti molli, delle ossa e delle articolazioni che comporta gonfiore, arrossamento e, a volte, dolore, microfratture, deformità e ulcere.
Insufficienza venosa cronica e piedi gonfi
L’insufficienza venosa cronica consiste nell’alterazione delle vene delle gambe, pertanto il sangue fa fatica a ritornare al cuore dopo essere arrivato agli arti inferiori. Di conseguenza, tende a ristagnare e, quindi, a provocare pesantezza, gonfiore, crampi, formicolio e vene varicose.
Piedi gonfi negli anziani e insufficienza cardiaca
Altra patologia all’origine dei piedi gonfi negli anziani è l’insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non è in grado di pompare il sangue in modo efficace e in quantità tale da poter soddisfare le esigenze dell’organismo. I sintomi frequenti sono, oltre il gonfiore ai piedi, difficoltà respiratorie, affanno, tosse, stanchezza e accelerazione del battito cardiaco.
Patologie renali e piedi gonfi
I piedi gonfi possono essere anche il campanello di allarme che segnala la presenza di una malattia renale: infatti, se i reni non riescono a lavorare correttamente, non filtrano adeguatamente il sangue e a eliminare le sostanze di scarto attraverso le urine che, alla fine, causano edema agli arti inferiori. Tra le patologie renali più diffuse rientrano l’insufficienza renale, i tumori e la nefropatia diabetica.
Piedi gonfi e malattie epatiche
A monte dei piedi gonfi possono esserci, poi, anche alcune malattie epatiche, cioè a carico del fegato, quali la cirrosi. I danni epatici riducono la quantità di proteine, in particolare dell’albumina nel sangue e fanno fuoriuscire l’acqua a livello periferico, causando gonfiore non solo agli arti inferiori, ma anche nell’addome.
Piedi gonfi e danni al sistema linfatico e linfedema
A provocare il gonfiore ai piedi può presentarsi anche un’alterazione del sistema linfatico, che permette all’organismo di difendersi dalle infezioni. In presenza di squilibri della circolazione, si può verificare un accumulo di liquido linfatico nei tessuti e, di conseguenza, un edema. Quando il gonfiore diventa cronico si parla di linfedema, per il quale non esiste ancora una cura definitiva ma è possibile alleviarne i disturbi attraverso trattamenti come il linfodrenaggio, la pressoterapia e la fisioterapia.
Obesità, sovrappeso e piedi gonfi
Dato che il peso corporeo grava tutto sugli arti inferiori, i piedi gonfi possono essere causati anche da una condizione di obesità o sovrappeso; i chili in eccesso possono causare danni circolatori che, a loro volta, provocano un accumulo di liquidi o sottopongono i piedi a uno sforzo eccessivo. Inoltre, essere in sovrappeso favorisce la sedentarietà, altra grande causa del gonfiore ai piedi.
Piedi gonfi e artrosi del piede
L’artrosi del piede è una patologia che interessa ampiamente la popolazione anziana; inizialmente può essere curata con farmaci antinfiammatori per limitare i danni ma, a lungo andare, potrebbe essere necessario l’intervento chirurgico.
Terapie farmacologiche e piedi gonfi
Nei pazienti anziani, infine, non è inusuale la presenza di piedi gonfi per via di terapie farmacologiche in atto, soprattutto se a base di:
- antipertensivi;
- antinfiammatori non steroidei (FANS);
- farmaci steroidei;
- estrogeni;
- corticosteroidi;
- alcuni farmaci contro il diabete, come i tiazolidindioni.
Piedi gonfi negli anziani: quando preoccuparsi
Nonostante sia una condizione molto diffusa negli anziani, la presenza dei piedi gonfi non deve mai essere sottovalutata, anzi; è molto importante intervenire tempestivamente, soprattutto per evitare che la situazione degeneri compromettendo seriamente la salute del paziente.
Di fronte a un edema persistente e accompagnato da dolore, quindi, il medico curante potrebbe richiedere alcuni esami specifici:
- le analisi del sangue per valutare la funzionalità di reni e fegato;
- una visita cardiologica con elettrocardiogramma per esaminare le condizioni del cuore;
- un ecocolordoppler agli arti inferiori, che permette di controllare lo stato di salute di vene e arterie e individuare eventuali alterazioni.
Inoltre, è consigliato avvertire immediatamente il medico se il gonfiore ai piedi si manifesta in concomitanza con questi altri sintomi:
- febbre;
- palpitazioni e/o dolori al petto;
- difficoltà respiratorie, fiato corto, senso di soffocamento;
- dolore, intorpidimento, sensazione di calore;
- gonfiore esteso ad altre parti del corpo, come occhi, labbra e bocca.
Piedi gonfi anziani: i migliori rimedi
Per porre rimedio ai piedi gonfi negli anziani è necessario risalire alla causa scatenante, in modo da intervenire il più efficacemente possibile. Se si ha a che fare con patologie, allora sarà il medico a indirizzare verso la terapia migliore; in alternativa, se il gonfiore è lieve e occasionale e, soprattutto, causato da abitudini scorrette, allora si potrà fare affidamento su rimedi più semplici e pratici.
In generale, per alleviare i piedi gonfi tornano utili:
- i diuretici per favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso;
- i farmaci flebotonici e calze elastiche per migliorare la circolazione sanguigna;
i trattamenti manuali come fisioterapia, linfodrenaggio, bendaggi, pressoterapia per favorire la circolazione linfatica; - una cura antibiotica contro le infezioni se il gonfiore si associa a ulcere, come nel piede diabetico.
Oltre a questi rimedi appena menzionati, si possono mettere in pratica due “rimedi della nonna” da sempre molto efficaci:
- pediluvio con acqua salata: servono 500 ml di acqua fredda, 500 ml di acqua calda e 3 cucchiai di sale. Si inizia sciogliendo metà del sale nell’acqua calda, per poi immergere i piedi e lasciarli in ammollo per circa 10 minuti. Si asciugano, si butta via l’acqua e si immergono nell’acqua fredda dove, precedentemente, è stata sciolta la metà di sale rimasta. In questo caso, i piedi rimangono immersi per circa 3 minuti. Il passaggio dall’acqua calda a quella fredda aiuta a riattivare la circolazione di piedi e caviglie e a ridurre l’infiammazione;
- pediluvio alla menta: la menta un’erba dalle numerose proprietà benefiche, tanto da rivelarsi estremamente diuretica e antinfiammatoria. Il pediluvio deve essere effettuato in 1 litro di acqua da scaldare prima di aggiungere 30 gr di foglie di menta fresche. Dopo aver portato l’acqua a ebollizione, si lascia raffreddare, si immergono i piedi e si lasciano in ammollo per circa 15 minuti. Un vero toccasana!