Sollevatore per anziani: come sceglierlo
Quando bisogna prendersi cura di persone anziane o affette da disabilità è possibile fare affidamento su diversi ausili che, nel corso della giornata, possono aiutare a rendere la loro vita decisamente più autonoma e serena; tra questi rientra il sollevatore, cioè una struttura dotata di supporto di sostegno che, tramite imbracature specifiche, permette di sollevare e movimentare i soggetti interessati per agevolare ogni tipo di spostamento.
Il sollevatore fa la differenza per diversi motivi:
- velocizza gli spostamenti;
- semplifica i movimenti sia degli anziani, sia di chi li assiste;
- conferisce maggiore sicurezza alla persona assistita.
In presenza di soggetti con gravi difficoltà motorie, che non riescono più a spostarsi autonomamente e hanno bisogno di aiuto, il sollevatore è davvero un ausilio di cui non si dovrebbe proprio fare a meno.
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Tipologie di sollevatore per anziani
I sollevatori per anziani e disabili non sono tutti uguali, ma partono dalla stessa identica struttura, composta da 3 parti:
- un sostegno, dotato alla base di due piedi paralleli tra loro muniti di rotelle;
- un’imbracatura, cioè il perno del sollevatore, che serve proprio per sollevare e trasportare la persona;
- un meccanismo, che consente al macchinario di compiere l’operazione di sollevamento.
In commercio esistono, quindi, diverse tipologie di sollevatore:
- sollevatori attivi, conosciuti anche come verticalizzatori, che consentono alla persona di alzarsi in piedi e sedersi;
- sollevatori passivi, indicati per le persone che non sono in grado di sostenere il proprio peso.
Inoltre, si può compiere un’ulteriore differenziazione in base al tipo di funzionamento:
- sollevatori idraulici o manuali, che si azionano attraverso una leva;
- sollevatori elettrici, che si regolano tramite un telecomando e sono più semplici da utilizzare.
Vediamoli più nel dettaglio:
Sollevatori idraulici o manuali
I sollevatori idraulici o manuali sono dotati di un braccio sollevatore che viene azionato grazie a leve e pistoni idraulici. Per funzionare, quindi, non necessitano di corrente elettrica ma basta semplicemente la forza manuale per azionare il meccanismo a pompa idraulica.
Solitamente, questi sollevatori sono:
- realizzati in acciaio o in alluminio;
- regolabili in larghezza;
- dotati di ruote per lo spostamento (due delle quali munite anche di sistema frenante).
Si tratta di ausili molto comodi, che aiutano notevolmente l’anziano ma, d’altra parte, richiedono un notevole sforzo fisico da parte dell’assistente per essere azionati.
Sollevatori elettrici
I sollevatori elettrici si azionano in automatico ed elettronicamente attraverso un telecomando che consente di abbassare o alzare il braccio meccanico. Sono dotati, quindi, di un motore a batterie molto semplice da azionare e utilizzare da parte di chi assiste l’anziano che, così facendo, riesce a sollevare e riposizionare il paziente in modo comodo e veloce.
Trattandosi di macchinari del tutto automatici non richiedono, quindi, nessuno sforzo fisico da parte dell’operatore e garantiscono il 100% di sicurezza sia al paziente, sia a chi lo assiste.
Verticalizzatore
Il verticalizzatore, invece, è un dispositivo che consente agli anziani con deficit motorio di alzarsi e reggersi in piedi e di compiere piccoli spostamenti. Differisce dal sollevatore standard perché richiede maggiore impegno da parte del paziente, che deve sforzarsi di più per compiere il movimento. Di conseguenza, si tratta di un ausilio indicato per gli anziani parzialmente autonomi e non del tutto invalidi.
La scelta tra le varie tipologie dipende sia dalle condizioni di salute dell’anziano, sia dalla forza dell’assistente; l’obiettivo di è di semplificare la vita dell’anziano, quindi è bene farsi consigliare da un esperto e optare per la soluzione più adeguata.