Cadute anziani: come prevenirle
Gli incidenti domestici sono all’ordine del giorno, soprattutto le cadute in bagno, sulle scale o dopo essere inciampati sul tappeto. A pagarne fin troppo spesso le conseguenze sono gli anziani: basti pensare che, negli ultimi anni, questa tendenza è aumentata del 30%, prevedendo almeno 36 episodi ogni 100 persone con un’età superiore ai 65 anni.
In pratica, 1 anziano con un’età compresa tra i 65 e gli 80 anni (se non oltre), cade almeno 1 volta l’anno e dentro casa propria, facendosi anche piuttosto male. Eppure, nonostante si possa pensare che gli incidenti siano correlati all’età, la realtà è ben diversa; a incidere notevolmente da 10 anni a questa parte sono: una maggiore responsabilità da parte degli anziani, che denunciano questi spiacevoli eventi al medico di base in modo tempestivo; l’insorgere di malattie croniche; l’uso sempre più frequente di ansiolitici e/o antidepressivi che, tra i vari effetti collaterali, prevedono anche sonnolenza e vertigini. E le cause non finiscono qui.
Perché gli anziani sono più soggetti alle cadute?
A parte le cause poco prima elencate, ne esistono molte altre che influiscono e stanno a monte delle cadute degli anziani anche e soprattutto in casa:
- ambiente circostante, magari ricco di ostacoli e barriere architettoniche;
andatura instabile ed eventuali capogiri; - sensazione di confusione;
- patologie specifiche, come ictus, diabete, incontinenza urinaria, artriti e malattie degenerative;
- debolezza fisica;
- deficit dell’equilibrio;
- povertà;
- isolamento sociale;
- sesso;
- stato civile.
Gli ultimi punti possono sembrare poco rilevanti, ma non lo sono affatto: un anziano che ha difficoltà economiche e che tende a rintanarsi in casa, lontano da relazioni e affetti, è più soggetto alla depressione e, di conseguenza, a una degenerazione fisica; lo stesso vale per gli over 60 che hanno perso il coniuge e per le donne che, secondo le statistiche, sono più esposte alle cadute rispetto agli uomini (da tenere in considerazione l’avanzare dell’osteoporosi con la menopausa).
Regole di prevenzione domestica
Partiamo, innanzitutto, dall’ambiente: in casa spesso sono presenti fin troppi ostacoli o pericoli che, inevitabilmente, possono compromettere la già instabile andatura di un anziano, esponendolo a grossi rischi.
Cosa fare per rendere gli spazi più sicuri? Ecco qualche consiglio utile:
- rimuovere i tappeti: fanno sicuramente scena e si prestano come straordinari complementi d’arredo, ma si piegano troppo facilmente diventando pericolosi. Se proprio non se ne può fare a meno, il consiglio è di rinforzare gli angoli applicando della stoffa sul retro o della gomma antiscivolo;
- tenere i pavimenti asciutti: le superfici delle vecchie abitazioni sono tuttora realizzate in materiali abbastanza scivolosi, che non impediscono di certo una caduta. La soluzione sta nel renderle meno scivolose evitando di passarvi sopra la cera e facendo indossare all’anziano delle scarpe con apposite suole antiscivolo;
- rendere il bagno sicuro: la toilette è sicuramente il luogo dove la maggior parte degli anziani cade e si fa male, soprattutto perché non si hanno quasi mai a disposizione degli appigli a cui aggrapparsi in caso di bisogno. Si può, quindi, procedere con l’inserimento di tappeti antiscivolo sia sul pavimento, sia all’interno della vasca e/o del box doccia, per poi installare dei maniglioni di supporto e anticaduta nelle zone più a rischio;
- sgomberare le scale: eventuali gradini in casa devono essere ben illuminati e gli interruttori devono essere sempre ben visibili sia all’inizio, sia alla fine della rampa; quest’ultima, poi, deve essere accompagnata da un corrimano o un parapetto e i singoli gradini dovrebbero essere, possibilmente, ricoperti di materiale antiscivolo. Inoltre, bisognerebbe liberare l’area rimuovendo qualunque oggetto possa essere d’ostacolo al passaggio.
Lo sgombero da oggetti potenzialmente pericolosi, comunque, è consigliato in qualunque zona della casa, anche lungo i corridoi e nelle aree di passaggio da una stanza all’altra; così facendo, anche con una scarsa illuminazione, l’anziano non corre il rischio di sbattere la testa o tagliarsi in caso di caduta.
Tutto questo deve essere fatto tenendo bene a mente che la presenza di ingombri in casa aumenta anche del 50% il rischio di caduta; basta questo dato a far comprendere l’importanza di rendere un’abitazione sicura e a prova di anziano.
L’educazione della persona anziana
Considerato che, in molti casi, gli anziani incorrono in spiacevoli cadute per via di un comportamento sbagliato o di abitudini errate, è bene educarli a prendere in considerazione alcuni accorgimenti per prestare maggiore attenzione:
- se l’anziano è sdraiato sul letto, prima di alzarsi deve rimanere seduto per qualche istante, così da prevenire vertigini e ipotensioni ortostatiche;
- nel caso in cui, alzandosi, l’anziano dovesse avvertire un capogiro, deve risedersi immediatamente, anche per terra se necessario;
- coloro che utilizzano carrozzine e deambulatori devono averli sempre a portata di mano e, quando inutilizzati, devono essere ben frenati e pronti all’uso;
- il riposo post-pranzo è molto importante per prevenire ipotensioni post prandiali;
- gli anziani che sono sottoposti a presidi invasivi, come infusioni e cateteri, devono stare ancora più attenti nei movimenti, evitando di inciampare o di sganciare gli accessori dai loro sostegni;
- dato che il tragitto tra il letto e il bagno è tendenzialmente quello più a rischio cadute, è preferibile che gli anziani vengano accompagnati o, in alternativa, che utilizzino un bastone o un deambulatore per spostarsi.
Inoltre, è fondamentale avvertire le persone anziane che, nel caso di caduta, non devono assolutamente provare ad alzarsi; piuttosto, è preferibile chiamare qualcuno e aspettare i soccorsi, che sapranno sicuramente intervenire nel modo più adeguato.