Colesterolo anziani

Colesterolo anziani: come tenerlo sotto controllo

Tra i vari valori da dover sempre tenere sotto controllo a qualunque età, ma soprattutto quando si superano i 40-50 anni, rientra il colesterolo. Questo perché, secondo le stime, più della metà degli adulti riscontra valori superiori a 200 mg, troppo alti e, di conseguenza, molto pericolosi per la salute.

Cosa succede se i livelli di colesterolo nel sangue aumentano nei soggetti anziani? Come fare a tenerlo sotto controllo? E soprattutto, come intervenire? Scopriamolo insieme!

Cos’è il colesterolo?

Partiamo, innanzitutto, dal capire cosa sia il colesterolo: si tratta di un grasso che l’organismo tende ad accumulare sotto la cute, oppure intorno ai muscoli e alle viscere, e che resta intrappolato nella circolazione sanguigna. Essendo una molecola non idrosolubile, il colesterolo si attacca alle pareti delle arterie e ostacola la circolazione o, nel peggiore dei casi, crea una vera e propria ostruzione.

La presenza di colesterolo, o grasso, nel sangue è assolutamente normale ma solo se la sua quantità non causa alcun problema; al contrario, diventa pericoloso quando i suoi livelli raggiungono o superano i 200 milligrammi per decilitro di sangue ed è in questo caso che bisogna assolutamente intervenire e prevenire spiacevoli conseguenze.

Colesterolo buono e colesterolo cattivo: quali sono le differenze?

La differenza sostanziale tra colesterolo buono e colesterolo cattivo è espressa dagli stessi aggettivi: il colesterolo alto patologico, cioè quello che va ad attaccarsi alle pareti arteriose ostacolando la circolazione sanguigna, si chiama LDL ed è pericoloso per la salute; il colesterolo HDL, invece, contiene lipoproteine ed è in grado di raccogliere i grumi del colesterolo cattivo e di trasportarli al fegato per essere smaltiti.

Perché il colesterolo alto è pericoloso?

Quando il colesterolo è particolarmente alto si parla di ipercolesterolemia, una patologia che aumenta il rischio vascolare. Questo perché i grumi di grasso che si aggirano intorno alle arterie potrebbero bloccare l’afflusso di sangue al cuore e causare un infarto, oppure ostruire un’arteria cerebrale e provocare un ictus.

Se questi sono i rischi maggiori, esistono anche rischi minori: un sangue ricco di colesterolo cattivo è decisamente più denso, il che rallenta la circolazione e il conseguente aumento dei valori della pressione arteriosa, oltre che una scarsa ossigenazione dei tessuti che comporta a sua volta degenerazioni muscolari e malattie come diabete, insufficienza cardiaca, sindrome metabolica e invecchiamento precoce.

Quali sono i rischi del colesterolo alto negli anziani?

Parliamo, adesso, dei rischi che corrono gli anziani in presenza di colesterolo alto. Questi soggetti hanno, ovviamente, un metabolismo più lento e questo rende più difficile la trasformazione di nutrienti in energia. Ecco perché, con l’avanzare dell’età, è più facile perdere l’appetito e preferire cibi meno ricchi di grassi e calorie.

Anziani colesterolo

Se l’anziano, però, continua a seguire un’alimentazione non proprio equilibrata, ricca di grassi, mette a rischio la propria salute facendo aumentare i livelli di colesterolo nel sangue; al contempo, dato che le pareti delle sue arterie sono meno lisce e toniche rispetto a quelle di un ragazzo giovane, sono più soggette ad accogliere grumi di grasso e, quindi, a incorrere in aterosclerosi.

Di conseguenza, gli anziani che soffrono di colesterolo alto e, quindi, di placche arteriose, subiscono danni alla circolazione sanguigna; il sangue, per raggiungere tutti gli organi del corpo, ha bisogno di una certa energia per essere pompato adeguatamente e se durante il suo viaggio incontra continui ostacoli arriva al cervello in minor quantità e con meno sostanze nutritive. Ciò significa che può subire un calo delle funzioni cognitive e che le cellule cerebrali non ricevono abbastanza nutrienti per rigenerarsi. Se, poi, si aggiunge una scarsa ossigenazione, allora le conseguenze sono ancora più gravi, come la perdita della memoria.

Come monitorare il colesterolo negli anziani?

Il primo passo da compiere per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo negli anziani è seguendo la loro alimentazione e il loro stile di vita. Si può partire, per esempio, sostituendo il burro con l’olio extravergine di oliva, scegliendo formaggi a basso contenuto di grassi saturi, portando in tavola pesce e carne bianca, evitando la carne rossa e gli insaccati e aggiungendo alle minestre la lecitina di soia, un prodotto vegetale in grado di abbassare il livello di colesterolo nel sangue.

Inoltre, è possibile contrastare i livelli di colesterolo facendo una leggera attività fisica; così facendo, infatti, l’organismo va ad attingere proprio dalle riserve di grasso per produrre energia, evitando la formazione di nuovi grumi. Basta davvero poco: una passeggiata per andare a fare la spesa, oppure salire/scendere le scale più volte al giorno o, ancora, pedalare una ventina di minuti sulla cyclette direttamente in casa propria.

Ovviamente, è molto importante che gli anziani in generale e, soprattutto, quelli che soffrono di colesterolo alto, si astengano dal fumo e dall’abuso di alcolici. Convincerli potrebbe non essere semplice, ma se si propongono piccoli cambiamenti da eseguire, comunque, durante attività piacevoli – come guardare la tv o leggere un libro – le probabilità di riuscita aumentano sicuramente!