Assistenza anziani

Assegno di assistenza anziani: come ottenerlo

Finalmente è ufficiale: dal 2025 partirà il bonus assistenza anziani, noto anche come assegno universale anziani non autosufficienti, destinato ai soggetti ultra 80enni non autosufficienti e affetti da gravi patologie per sostenerli nell’assunzione di badanti o caregiver.

Chi può richiedere l’assegno? Quali sono i requisiti per presentare la domanda? A quanto ammonta l’importo mensile? E soprattutto, come può essere speso? Ecco tutte le risposte.

In cosa consiste il bonus anziani?

Il bonus anziani o assegno universale anziani non autosufficienti consiste in un contributo finalizzato a sostenere i richiedenti nell’assunzione di caregiver o badanti. Al momento, si tratta di un semplice bonus sperimentale, pertanto è destinato solo a persone con più di 80 anni.

Chi può richiedere l’assegno di assistenza anziani?

Possono richiedere l’assegno universale anziani non autosufficienti tutti i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere un’età dagli 80 anni in su;
  • essere in possesso del certificato dell’INPS che attesti il bisogno assistenziale gravissimo in base alla Legge 104 del 1992;
  • avere un ISEE inferiore e 6mila euro;
  • essere titolari di indennità di accompagnamento.

Come si richiede il bonus anziani?

I soggetti interessati possono presentare domanda per ricevere l’assegno di assistenza anziani direttamente sul portale online dell’INPS, dopo essersi correttamente autenticati tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa, è possibile rivolgersi al CAF di fiducia.

Quali sono gli importi dell’assegno di assistenza anziani?

L’assegno universale per anziani non autosufficienti, erogato direttamente dall’INPS, prevede una quota fissa di 531,76 euro, alla quale è possibile sommare l’assegno di assistenza pari a 850 euro, per una somma complessiva di 1380 euro mensili.

Per cosa può essere usato il bonus anziani?

L’assegno ricevuto può essere impiegato per pagare chi si prende cura dell’anziano, come badanti o caregiver, oppure per pagare eventuali strutture ricettive che ospitano la persona. Inoltre, è esente da imposte.

Caregiver anziani

Peccato, però, che questo importo sia ritenuto troppo basso a fronte sia del gran numero di anziani che dovrebbero beneficiarne, sia dei costi che i soggetti non autosufficienti devono affrontare quotidianamente. Le associazioni di categoria, infatti, hanno evidenziato che solo 24500 anziani su oltre 3,8 milioni di possibili richiedenti potranno usufruirne.

Non solo, perché un anziano non autosufficiente che necessiti dell’assistenza continua di una badante o di un caregiver può arrivare a spendere tra i 1600 e i 1800 euro al mese che, in un anno, oscillano tra i 19 e i 21 mila euro se si contano anche tredicesima, ferie, contributi e TFR. Ciò vuol dire che con un assegno di 850 euro al mese non è possibile coprire nemmeno il 50% delle spese necessarie per l’assunzione di una badante a tempo pieno.

Quando potrà essere richiesto il bonus anziani?

Il decreto legge prevede uno stanziamento di 500 milioni di euro per coprire il biennio 2025-2026, quindi da dividere a metà per ciascun anno. Di conseguenza, l’assegno per gli anziani non autosufficienti sarà erogato a partire dal 1° gennaio 2025 fino al 31 dicembre 2026 (almeno in questa prima fase sperimentale).