Morbo di Parkinson

Parkinson, vescica e intestino: cosa c’è da sapere

Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa causata dalla morte delle cellule cerebrali che formano e rilasciano dopamina e, quindi, incidono sul movimento e sull’umore. Si tratta di una patologia che tende a peggiorare nel corso del tempo, anche se in modo differente da persona a persona; si manifesta, solitamente, intorno ai 40-50 anni, ma la diagnosi può avvenire anche anni prima.

Nei pazienti affetti da Parkinson, i “messaggi” scambiati tra il cervello e l’apparato digerente si concretizzano in un passaggio molto più lento del cibo tramite il tratto intestinale e in un controllo minore dell’ano che, a loro volta, si traducono spesso in costipazione e incontinenza fecale. Alcuni pazienti, inoltre, possono riscontrare problemi nella gestione della vescica.

Parkinson e problemi alla vescica

I problemi alla vescica sono piuttosto comuni nei pazienti malati di Parkinson che, più in particolare, accusano l’incontinenza da urgenza e la nicturia. Queste due condizioni possono essere la conseguenza di una difficoltà di trasmissione del segnale tra il cervello e la vescica e tendono a peggiorare con il passare del tempo.

Più nel dettaglio:

  • l’incontinenza da urgenza, nota anche come vescica iperattiva (OAB), causa contrazioni indesiderate molto difficili da tenere sotto controllo. Di conseguenza, il paziente può avvertire il bisogno urgente di urinare, senza alcun preavviso e anche a vescica non del tutto piena;
  • la nicturia, invece, che consiste nel bisogno di urinare più volte durante la notte, può essere causa di OAB. Ciò significa che interrompe il sonno del paziente che, in alcuni casi, può anche bagnare il letto.

Parkinson e problemi intestinali

Il principale problema intestinale che affligge i malati di Parkinson è la costipazione, provocata da un rallentamento del transito intestinale e favorita da uno stile di vita tendenzialmente sedentario.

Parkinson

Se la patologia influisce anche sulle capacità della persona di masticare e deglutire il cibo può essere davvero complicato seguire una dieta ad alto contenuto di fibre o, comunque, sufficienti per garantire la regolarità intestinale. Inoltre, anche alcuni farmaci per il Parkinson e gli antidepressivi possono peggiorare lo stato di costipazione.

Cosa mangiare con la malattia di Parkinson?

Veniamo, quindi, al dunque: chi è affetto da morbo di Parkinson cosa deve mangiare per evitare il rischio di costipazione e mantenere un buon transito intestinale? In primo luogo, è bene variare le fonti proteiche durante la cena, alternando:

  • i legumi 2 volte a settimana;
  • il pesce 2 volte a settimana;
  • la carne 1 volta a settimana;
  • i formaggi 1 volta a settimana;
  • le uova 1 volta a settimana.

Inoltre, è bene seguire le regole nutrizionali fornite proprio dalle linee guida ufficiali, che attingono prevalentemente dalla dieta mediterranea:

  • fare 5 pasti leggeri e frequenti;
  • bere ogni 2 ore 1 bicchiere d’acqua ad alto contenuto di calcio e povera di sodio;
  • scegliere come principali fonti proteiche il pesce fresco e i legumi;
  • utilizzare come condimento principale l’olio extravergine di oliva, preferibilmente a crudo;
  • evitare strutto, burro, lardo, salumi, cibi fritti, sughi in scarola, alimenti precotti, salse, bibite gassate e zuccherate;
  • aumentare l’apporto di fibre, se possibile, per favorire la motilità intestinale;
  • limitare l’uso di sale, dadi ed estratti di carne;
  • evitare le paste elaborate come ravioli, lasagne e tortelli e consumarli solo se preparati in casa;
  • preferire gli alimenti semplici e frutta e verdura di stagione;
  • evitare il formaggio grattugiato sulla pasta.

Se, poi, il morbo di Parkinson comporta una forma particolarmente fastidiosa di stitichezza, allora si consiglia di:

  • bere molta acqua nel corso della giornata;
  • fare passeggiate di almeno 30 minuti al giorno;
  • evacuare a intervalli regolari;
  • prediligere i cibi crudi, soprattutto verdura e frutta sia fresca, sia secca;
  • consumare ogni giorno una porzione di yogurt bianco;
    mangiare ogni giorno 4
  • porzioni di frutta e verdura;
    consumare i legumi almeno 2 volte a settimana, preferibilmente a cena;
  • preferire pane a pasta integrali;
  • assumere 1 cucchiaino di semi di lino e psyllio come lassativo naturale.

Combattere stipsi e costipazione con il morbo di Parkinson può essere una grande sfida; tuttavia, senza dover ricorrere necessariamente a farmaci e/o integratori, è possibile rivedere l’alimentazione e lo stile di vita per favorire la motilità intestinale e migliorare nettamente la qualità delle giornate.