Dolore alle gambe morbo di Parkinson

Parkinson e dolore alle gambe (sindrome delle gambe senza riposo)

Il morbo di Parkinson è una malattia che comporta un gran numero di sintomi motori e non che, in alcuni casi, possono diventare invalidanti e influire negativamente sulla qualità della vita di chi ne soffre. Se tra i sintomi motori rientra, in primis, il tremore degli arti, tra quelli non motori possono essere menzionati:

  • disfunzione autonomica, come alterazione dell’olfatto, disfunzioni urinarie e denervazione cardiaca simpatica;
  • disturbi neuropsichiatrici, quali depressione, disturbo comportamentale del sonno e lieve deficit cognitivo;
  • disturbi gastrointestinali, come la stipsi;
  • disturbi sensoriali, compresi dolore e sindrome delle gambe senza riposo.

Ed è proprio sulla sindrome delle gambe senza riposo che tanti pazienti concentrano la loro attenzione, perché si tratta di un disturbo presente 24 ore su 24 che consiste in una sensazione di irrequietezza a una o a entrambe le gambe che spinge il paziente a muoverle in modo continuo e compulsivo. É ovvio che tutto questo comporta dolore, affaticamento e, in molti casi, una notevole fonte di stress.

La sindrome delle gambe senza riposo può essere di forma prima e di forma secondaria: nel primo caso, si tratta di una patologia familiare o idiopatica e, quindi, non ha una causa ben precisa; nel secondo caso, invece, la patologia è associata a malattie pregresse, come insufficienza renale, diabete di tipo 2, neuropatie periferiche, lesioni del midollo spinale e, appunto, morbo di Parkinson.

Sindrome delle gambe senza riposo, dolore e insonnia

I pazienti affetti da morbo di Parkinson che, al contempo, riferiscono una sensazione di fastidio a una o a entrambe le gambe che, in alcuni casi, può coinvolgere anche le braccia, avvertono la necessità irrefrenabile di muoverle, soprattutto quando stanno seduti a lungo. Se ci si alza e/o ci si muove, allora la condizione tende a migliorare.

Sindrome delle gambe senza riposo

I sintomi insorgono prevalentemente la sera, poco prima di addormentarsi, e possono verificarsi anche di notte. Questo accade perché a fine giornata i livelli di dopamina si riducono fisiologicamente, soprattutto in chi soffre di questo disturbo, ed è più difficile controllare il movimento. Di conseguenza, la sindrome delle gambe senza riposo e il dolore comportano insonnia, dato che il paziente trova sollievo solo se si mette in movimento.

Cosa fare in caso di sindrome delle gambe senza riposo?

La diagnosi di sindrome delle gambe senza riposo si ottiene tramite una visita neurologica e non servono specifici esami strumentali. La terapia per alleviare i sintomi è farmacologica, quindi al paziente vengono prescritti farmaci antiepilettici, ipnotici, oppiacei e agenti dopaminergici. Nella maggior parte dei casi, i medici optano per gli agonisti non ergolinici dei recettori della dopamina, dato che hanno un ottimo effetto sulla qualità del sonno.

Dato che chi soffre di morbo di Parkinson può fare ben poco e la terapia farmacologica può semplicemente alleviare i sintomi e non risolvere il problema del tutto, è possibile ricorrere ad alcune pratiche che possano favorire l’addormentamento:

  • fare un bagno o una doccia calda prima di dormire;
  • ridurre o evitare del tutto l’assunzione di caffeina e di bevande alcoliche;
  • fare qualcosa di rilassante prima di andare a letto;
  • massaggiare le gambe per favorirne il rilassamento.

Se il dolore e il senso di irrequietezza insorgono nel corso della notte, allora l’unica soluzione consiste nell’alzarsi e fare due passi dentro casa; rimanere a letto, infatti, si rivela controproducente, perché non solo non allevia i sintomi, ma tende a innervosire il paziente.

Altri farmaci che possono aiutare a ridurre la sintomatologia sono il ropinirolo, il levodopa, il gabapentin e il pregabalin che, secondo la letteratura recente, sono in grado di ridurre i sintomi in oltre il 60% dei pazienti. Nello specifico, i primi due farmaci aumentano i livelli di dopamina nel corpo, mentre gli ultimi due diminuiscono le quantità di calcio che raggiungono le cellule cerebrali per favorire la produzione di altre cellule che aiutano ad alleviare il dolore.

Attenzione, però, agli effetti collaterali di questi farmaci: affaticamento, vertigini, gonfiore alla gambe e aumento di peso sono i principali, ma possono verificarsene anche altri. Molto importante, quindi, consultare il proprio medico prima di procedere con l’assunzione per evitare di peggiorare la condizione.