Demenza senile e agitazione

Demenza senile e agitazione nell’anziano: rimedi naturali

Le persone affette da demenza senile cambiano radicalmente dal punto di vista sia cognitivo, sia comportamentale. Se nel primo caso tendono a perdere la memoria e a dimenticare anche i nomi e i volti delle persone più care, nel secondo possono anche assumere atteggiamenti inusuali che, in certe occasioni, possono rivelarsi davvero difficili (se non estenuanti) da gestire.

Questi comportamenti possono comprendere:

  • allucinazioni;
  • deliri;
  • insonnia;
  • nervosismo;
  • agitazione;
  • aggressività;
  • rabbia.

La gestione di un soggetto affetto da demenza senile è molto complicato in generale e se non si mettono in pratica strategie tanto corrette, quanto efficaci la situazione può complicarsi ulteriormente.

Ecco perché è molto importante partire dalle basi, quindi dalla gestione quotidiana del paziente, delle sue abitudini e della sua routine, per poi passare agli interventi da compiere quando insorge un’emergenza.

Come prevenire l’agitazione nell’anziano con demenza senile

Quando ci si prende cura di un’anziano affetto da demenza senile è indispensabile mantenere quanto più costante la sua routine quotidiana. Si può iniziare con gli ambienti domestici, all’interno dei quali ogni cosa deve essere facilmente riconoscibile, collocata al suo posto, senza cambiamenti improvvisi o repentini.

Si può procedere, poi, con l’organizzazione delle attività da svolgere nel corso della giornata che, tendenzialmente, dovrebbero essere sempre le stesse e compiute sempre negli stessi orari. Di seguito qualche consiglio:

  • risvegli, pasti e addormentamento devono avvenire alla stessa ora ogni giorno;
  • fare esercizio fisico costante e regolare in momenti precisi della giornata, per esempio dopo i pasti o prima di cena;
  • sgomberare l’appartamento da eventuali ostacoli, come tappeti e soprammobili, e installare un’adeguata illuminazione (soprattutto notturna);
  • guardare il calendario insieme al malato, ricordandogli giorno, mese, anno e stagione in corso;
  • sfogliare insieme al malato album fotografici di famiglia;
  • ascoltare musica e guardare film;
  • fare lavoretti manuali, come puzzle o bricolage.

Tutte queste attività riescono a mantenere la persona affetta da demenza senile piuttosto tranquilla. Se insorgono manifestazioni di agitazione o nervosismo è possibile intervenire con una passeggiata all’aria aperta, in modo da allentare la tensione e farlo concentrare su qualcos’altro.

Agitazione demenza senile cosa fare

Se, invece, il paziente viene colto da deliri e allucinazioni, è molto importante non ignorarle e non cercare di convincerlo che quanto stia vedendo e/o sentendo non sia reale. In questi casi, è consigliato adottare delle strategie di distrazione, invitando l’anziano a concentrare la sua attenzione su un quadro, una foto o una canzone.

Demenza senile, agitazione e disturbi del sonno: cosa fare

Le persone affette da demenza senile sviluppano molto spesso anche disturbi del sonno, in particolare l’insonnia, al punto da arrivare anche a casi di inversione del ritmo sonno-veglia nelle fasi più avanzate della malattia.

I disturbi del sonno si possono aggravare per via del fatto che molti pazienti o dormono, o restano inattivi durante la giornata; ecco perché è utile tenere attivi i pazienti con demenza senile nel corso delle ore diurne, impedendo loro di dormire e facendoli “stancare” quanto più possibile in modo da favorire il sonno notturno.

Quest’ultimo, poi, può essere agevolato anche intervenendo sull’ambiente in cui il paziente dorme:

  • la stanza deve essere buia, lasciando sempre una luce di emergenza in caso di risvegli notturni;
  • bisogna eliminare qualsiasi fonte di distrazione;
  • è opportuno prestare attenzione al suo comfort, tramite cuscini comodi o coperte;
  • l’ambiente deve avere una temperatura adeguata;
  • il letto deve essere adeguato alle sue esigenze.

Inoltre, si può favorire il sonno anche preparando una tazza di latte caldo o di camomilla prima di andare a dormire, mentre sono caldamente sconsigliate le bevande a base di teina o caffeina. In casi estremi, si può valutare la somministrazione di gocce calmanti.

Demenza senile e agitazione: cosa non fare

Quando le persone affette da demenza senile si trovano in una condizione di ansia, nervosismo e/o agitazione non solo bisogna intervenire adeguatamente, ma bisogna anche evitare di assumere alcuni atteggiamenti che potrebbero aggravare la situazione. Qualche esempio:

  • ignorare i sintomi, perché potrebbero perdurare e peggiorare nel tempo;
  • fare pressioni eccessive, chiedendo loro di calmarsi o di non preoccuparsi;
  • non avere empatia, sottovalutando i loro sentimenti;
  • isolarli, perché aumenta sia lo stato di ansia, sia il senso di solitudine.

Al contrario di quanto elencato, bisogna sempre prestare attenzione ai sintomi manifestati dal paziente e, se necessario, riferirli al medico di fiducia; bisogna accogliere la sua ansia, comprenderla e cercare di focalizzare la sua attenzione su qualcosa che possa riuscire a distrarlo; è opportuno comunicare con lui, ascoltarlo e instaurare un rapporto di fiducia; è indispensabile non lasciarlo mai solo, vegliare su di lui e intervenire nei casi di emergenza.

Le persone affette da demenza senile non possono essere lasciate sole, perché la solitudine e la depressione sono i principali effetti collaterali della loro condizione. L’amore, la presenza fisica e la massima attenzione sono le parole-chiave per rendere la loro vita il più serena possibile.