Artrosi ginocchio anziani: cause e rimedi
Superati i 65 anni di età aumenta la probabilità di soffrire di artrosi al ginocchio, conosciuta anche come gonartrosi, una patologia che si manifesta in modo diverso a seconda del soggetto colpito.
Al giorno d’oggi, l’artrosi è trattata come qualsiasi patologia cronica e, se sottovalutata, può causare dolori anche invalidanti, difficoltà motorie e, nei casi peggiori, una vera e propria deformazione dell’articolazione interessata. Per fortuna, negli ultimi anni sono stati compiuti passi da gigante in ambito medico, quindi chi soffre di artrosi può comunque condurre una vita del tutto normale e priva di dolori.
Ovviamente, quando i diretti interessati sono pazienti anziani è opportuno prestare maggiore attenzione, in modo da prevenire infortuni e conseguenze spiacevoli.
Quali sono i sintomi dell’artrosi al ginocchio?
L’artrosi è una patologia che colpisce prevalentemente le articolazioni, in particolare la cartilagine; quest’ultima serve a preservare l’elasticità della stessa articolazione e, quando insorge l’artrosi, si usura provocando sfregamento tra le ossa.
I sintomi dell’artrosi al ginocchio sono estremamente variabili, ma alcuni si presentano puntualmente e in modo inconfondibile in tutti i pazienti, a prescindere dal sesso e dall’età:
- dolore sordo o pungente, più intenso al mattino quando si compiono i primi passi;
- scarsa resistenza alla fatica, al punto da non riuscire a rimanere in piedi a lungo;
- limitazione dei movimenti;
dolore costante; - perdita dell’autonomia.
Quest’ultimo punto è caratteristico dei pazienti anziani che, a causa del dolore, non riescono più a condurre una vita normale. Stando alle statistiche, poi, nelle persone over 80 l’artrosi colpisce entrambe le ginocchia e le deforma in modo visibile a occhio nudo.
Il dolore spinge, poi, inevitabilmente gli anziani a condurre una vita prevalentemente sedentaria, il che li porta all’interno di un circolo vizioso: la sedentarietà, infatti, è a sua volta causa di malattie anche gravi, soprattutto a carico dell’apparato cardiovascolare.
Ecco perché è essenziale intervenire tempestivamente, focalizzando l’attenzione sul mantenere attivi i pazienti colpiti, soprattutto se hanno un’età già piuttosto avanzata.
Artrosi al ginocchio anziani: come intervenire
In base al dolore avvertito, è possibile intervenire in modo diversi affinché l’anziano possa imparare a conviverci senza, tuttavia, rinunciare alla sua routine quotidiana. Ecco alcuni suggerimenti utili:
- fare attività fisica, che siano anche pochi passi al giorno all’aria aperta. Può sembrare un controsenso, ma il movimento allevia il dolore. Ovviamente, non bisogna mai sovraccaricare l’articolazione, altrimenti si ottiene l’effetto contrario;
- ricorrere ad ausili per salire e scendere le scale, come il montascale, che possono aiutare l’anziano in preda ai dolori di potersi muovere autonomamente superando quelle barriere architettoniche tipiche di qualsiasi appartamento;
- seguire un’alimentazione adeguata, scegliendo cibi dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. In particolare, si rivelano utili gli alimenti ricchi di calcio, una sostanza che sostiene il benessere delle ossa e ne rallenta il processo di invecchiamento. Inoltre, è bene non scadere nel sovrappeso, dato che i chili in eccesso rientrano tra le principali cause di artrosi al ginocchio;
- assumere farmaci, se necessario, soprattutto se il dolore si rivela persistente e insopportabile. In questi casi si può ricorrere a farmaci antinfiammatori o a rimedi naturali come le pomate a base di arnica o artiglio del diavolo;
- affidarsi a un fisioterapista che, tramite l’esercizio terapeutico, dona sollievo dal dolore. Inoltre, il fisioterapista può suggerire alcuni esercizi da ripetere anche in casa in totale autonomia, in modo da favorire il movimento e tenere a bada il dolore.
In ogni caso, in presenza di artrosi del ginocchio è importantissimo fare riferimento al medico di base o, comunque, a uno specialista che possa indicare il piano terapeutico più adatto alle esigenze e alle caratteristiche del singolo paziente. Infine, è bene fare attenzione alle terapie farmacologiche quando si ha a che fare con pazienti anziani, dato che potrebbero entrare in contrasto tra loro e peggiorare la condizione. Il consulto medico è, in sostanza, obbligatorio.