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Anziani e caldo: 14 consigli per proteggerli dalle alte temperature

Più gli anni passano e più l’estate arriva con largo anticipo; già ad aprile le temperature iniziano ad aumentare, influendo inevitabilmente nella vita delle persone e causando non pochi problemi ai soggetti più deboli e fragili, in primis gli anziani.

Più il caldo avanza e più si rivela necessario mettere in atto una serie di accorgimenti per evitare sbalzi di pressione, disidratazione, capogiri e peggioramento di eventuali patologie in corso tenendoli sotto controllo e proteggendoli al meglio delle proprie possibilità.

Ecco un elenco di consigli molto utili per prevenire spiacevoli inconvenienti e intervenire in caso di bisogno:

  1. bere frequentemente: la dose giornaliera consigliata è di almeno 1 litro e mezzo di acqua, preferibilmente non ghiacciata, in modo da reintegrare i sali minerali persi attraverso la sudorazione;
  2. adottare un’alimentazione sana: sono da escludere gli alimenti pesanti, grassi e piccanti per favorire frutta, verdura, pasta e gelati alla frutta;
  3. soggiornare in ambienti climatizzati: nei giorni più caldi è consigliato rinfrescare le stanze evitando il contatto diretto con le fonti ventilatori e/o climatizzatori. Può essere utile installare tende oscuranti e aprire le finestre al mattino presto o durante la notte;
  4. rinfrescarsi: è bene fare docce o bagni parziali con acqua fresca anche più volte al giorno, evitando così l’aumento della temperatura corporea e colpi di calore;
  5. usare spugnature: in presenza di anziani allettati, che non possono fare docce e bagni rinfrescanti, si può optare per impacchi freddi sui polsi e all’inguine, oppure nebulizzare acqua fresca sul viso e altre parti del corpo;
  6. non uscire nelle ore più calde: bisogna evitare di stare all’aperto dalle 12.00 alle 18.00, optando per brevi passeggiate al mattino presto o dopo il tramonto del sole;
  7. ripararsi dal sole: quando si esce è raccomandato indossare un cappello e transitare preferibilmente all’ombra, evitando il più possibile i raggi solari;
  8. indossare abiti adeguati: per facilitare la traspirazione della pelle è consigliato indossare indumenti leggeri, non aderenti, in cotone e di colore chiaro;
  9. acquistare accessori refrigeranti: per tenere sotto controllo la temperatura corporea si possono indossare anche gilet, canotte, polsiere e giubbotti refrigeranti, che limitano decisamente il caldo;
  10. non esporsi eccessivamente al sole: il ricarico di melanina può essere utile nei soggetti anziani, ma è da evitare un’esposizione prolungata al sole, che potrebbe aumentare la temperatura corporea e causare mal di testa;
  11. valutare integratori alimentari: insieme a un’alimentazione sana e a tanta acqua, si potrebbero associare anche integratori alimentari per contrastare il senso di stanchezza e spossatezza;
  12. non interrompere le terapie mediche: nonostante il caldo possa creare scompensi fisici e mentali, i trattamenti farmacologici non vanno mai modificati, né interrotti di propria iniziativa, ma bisogna sempre consultare il medico prima di procedere;
  13. incentivare l’igiene quotidiana: soprattutto con anziani allettati, è necessario aumentare le operazioni di igiene personale quotidiana per evitare la formazione dell’umidità e di piaghe da decubito;
  14. far loro compagnia: gli anziani non andrebbero mai lasciati soli, a maggior ragione durante il periodo più caldo dell’anno. La compagnia serve loro per stare meglio, sentirsi coccolati e affrontare le giornate più serenamente.

Un’attenzione maggiore va riservata, ovviamente, agli anziani non autosufficienti: bisogna controllare il loro peso almeno una volta a settimana, fornire loro cibo e acqua con cadenza regolare (e anche senza specifica richiesta) e monitorare i loro parametri vitali da inviare costantemente al medico.

Come riconoscere i colpi di calore e modalità di intervento

Quando si ha a che fare con soggetti anziani è fondamentale saper riconoscere la loro sofferenza in caso di calore eccessivo, distinguere il problema che li sta colpendo e intervenire il prima possibile.

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Esistono alcuni segnali specifici che indicano uno stato di disidratazione:

  • pressione bassa;
  • mucose secche;
  • scarso apporto di liquidi.

Di fronte a questi sintomi si può ripristinare il corretto livello di idratazione nell’anziano somministrandogli liquidi sia per via orale sia, nei casi più gravi, per endovena.

Inoltre, si possono distinguere diverse sfaccettature del classico “colpo di calore”:

  • sincope da calore: un capogiro improvviso, che può portare anche allo svenimento. Bisogna riposare in un luogo fresco, sollevando le gambe e bevendo acqua sufficiente per eliminare le vertigini;
  • crampi da calore: i muscoli di stomaco, braccia o gambe si irrigidiscono per via di uno sforzo intenso. In questo caso bisogna abbassare la temperatura corporea spostandosi in un luogo fresco e bevendo molti liquidi;
  • edema da calore: si tratta di un rigonfiamento delle caviglie o dei piedi a fronte delle alte temperature. Il problema si risolve, di solito, velocemente alzando le gambe di 45°, ma se dovesse persistere è meglio consultare il medico;
  • esaurimento da calore: si manifestano sete, stordimento, debolezza, nausea e sudorazione abbondante. Può evolversi facilmente in colpo di calore, quindi è consigliato intervenire immediatamente idratando adeguatamente l’organismo.

Seguendo attentamente questi accorgimenti, mantenendo un aggiornamento costante con il medico e monitorando con attenzione i soggetti anziani, proteggerli si rivelerà sicuramente più semplice!