Anziani e carenza di vitamina B12 e folati: come integrare
Con il progredire dell’età, l’attenzione verso la corretta alimentazione e l’assorbimento delle sostanze nutritive diventa un elemento fondamentale per mantenere un buono stato di salute globale. Tra i vari elementi essenziali per il nostro benessere, la vitamina B12 e la vitamina B9 (comunemente chiamata acido folico o folato) rivestono un ruolo di primaria importanza per il funzionamento del corpo nelle persone senior.
Non si tratta di semplici sostanze nutritive, ma di veri e propri ” motori ” del nostro organismo, indispensabili per produrre i globuli rossi che trasportano l’ossigeno, per proteggere il sistema nervoso e per far funzionare bene tutte le nostre cellule. Una loro carenza, purtroppo molto frequente nella terza età, tende a svilupparsi in modo lento e silenzioso, finendo per togliere le energie quotidiane, appannare la lucidità mentale e ridurre l’autonomia della persona. Comprendere perché il corpo degli anziani incontra maggiori difficoltà nell’assimilare queste vitamine e sapere come intervenire per tempo è il primo passo per preservare la salute e prevenire problemi più seri.
Le cause della carenza di vitamina B12 e folati nella terza età
La comparsa di una carenza di vitamina B12 e acido folico negli anziani non avviene quasi mai all’improvviso, ma deriva da un insieme di trasformazioni del corpo, abitudini a tavola e terapie farmacologiche che si sommano con il passare degli anni.
Una delle cause principali risiede nei naturali cambiamenti dell’apparato digerente durante l’invecchiamento. Con l’età lo stomaco tende a produrre meno succhi gastrici acidi. Senza un’adeguata acidità, il nostro corpo non riesce a staccare la vitamina B12 dal cibo in cui si trova, rendendola di fatto impossibile da assimilare. A questo si aggiunge la minore produzione di una specifica proteina dello stomaco che serve a trasportare la vitamina B12 nell’intestino per farla entrare nel sangue, oltre al fatto che a volte nell’intestino si moltiplicano batteri che “mangiano” le vitamine prima che l’organismo riesca a sfruttarle.
Accanto ai fattori legati alla digestione, anche le abitudini quotidiane e l’uso continuo di alcuni farmaci giocano un ruolo decisivo. Con gli anni è facile che la dieta diventi più semplice e monotona: la perdita dell’appetito, la solitudine o eventuali difficoltà a masticare portano molti anziani a mangiare meno carne, pesce, uova e verdure fresche. Inoltre, i farmaci prescritti per il reflusso o il bruciore di stomaco riducono quell’acidità necessaria per assorbire la B12, mentre alcuni farmaci usati a lungo per il diabete possono ostacolare il lavoro dell’intestino nell’assimilare questi nutrienti.
Sintomi e possibili conseguenze sulla salute
Accorgersi in tempo di una carenza di vitamina B12 e folati non è facile. I primi segnali sono spesso lievi e vengono quasi sempre scambiati per un normale affaticamento dovuto all’età, oppure confusi con altri disturbi già presenti.
All’inizio si avverte soprattutto una grande stanchezza e una sensazione di debolezza muscolare diffusa, accompagnata da un colorito pallido e dal fiato corto anche dopo una breve camminata. Dal punto di vista dei nervi e della sensibilità, possono comparire fastidiosi formicolii o intorpidimenti alle mani e ai piedi, insieme a una sensazione di instabilità quando si cammina. Non sono rari nemmeno i cambiamenti della memoria e dell’umore, come dimenticanze insolite, confusione, irritabilità o la sensazione di avere la testa “appannata”, a volte affiancati da bruciori o infiammazioni alla lingua.
Se questo deficit non viene scoperto e corretto, le conseguenze sul corpo dell’anziano possono diventare più serie con il passare del tempo:
- Il corpo può sviluppare una forma di anemia in cui i globuli rossi diventano troppo grandi e deboli, non riuscendo più a portare abbastanza ossigeno agli organi.
- La mancanza prolungata di B12 rischia di rovinare il rivestimento dei nervi, provocando dolori continui agli arti o problemi di memoria più gravi.
- Senza queste vitamine si accumula nel sangue una sostanza (l’omocisteina) che aumenta il rischio di problemi al cuore e alla circolazione.
Riconoscere questi segnali in tempo e parlarne con il medico permette di fare dei semplici esami del sangue ed evitare che la situazione peggiori.
Come integrare la vitamina B12 e i folati
Affrontare questa carenza nella terza età richiede un piano semplice ma efficace, che unisca una buona alimentazione a tavola all’uso dei giusti integratori o farmaci consigliati dal medico.
Il primo passo parte dalla spesa di tutti i giorni. Per fare il pieno di vitamina B12 è importante portare in tavola con regolarità cibi di origine animale come carne magra, pesce (specie salmone, tonno e sarde), uova, latte e formaggi. Per quanto riguarda l’acido folico, l’aiuto principale arriva dalle verdure, in particolare quelle a foglia verde scuro come spinaci, biete, broccoli e asparagi, ma anche dai legumi e dalla frutta fresca. Un piccolo trucco pratico: dato che la cottura prolungata distrugge l’acido folico, è meglio cuocere le verdure al vapore per pochi minuti o consumarle crude quando possibile.
Tuttavia, dato che negli anziani il problema principale è spesso la difficoltà dello stomaco e dell’intestino ad assorbire le vitamine, la sola alimentazione potrebbe non bastare. In questi casi il medico indicherà la soluzione più adatta:
- Per l’acido folico si usano di solito semplici integratori da prendere per bocca.
- Per la vitamina B12, se lo stomaco fatica ad assorbirla, si usano gocce o compresse da sciogliere sotto la lingua, così la vitamina entra subito nel sangue senza passare dallo stomaco.
- Nei casi in cui l’assorbimento sia del tutto bloccato, il medico può prescrivere delle brevi cure con iniezioni per riportare rapidamente i valori nella norma.
Seguire le indicazioni dello specialista permette di ritrovare rapidamente le forze ed evitare problemi sul lungo periodo.
Prevenzione: strategie quotidiane per tutelare il benessere
La prevenzione è la strada migliore per invecchiare in salute, mantenendo la mente lucida e il corpo attivo. Muoversi in anticipo evita che l’organismo finisca le sue riserve di vitamine senza che ce ne rendiamo conto.
Per proteggere il benessere degli anziani è consigliabile inserire il controllo della vitamina B12 e dell’acido folico nelle classiche analisi del sangue da fare una volta all’anno. È fondamentale anche non mangiare sempre le stesse cose, cercando di variare i pasti durante la settimana e bevendo la giusta quantità di acqua ogni giorno. Infine, per chi prende ogni giorno farmaci per lo stomaco o per il diabete, è una buona abitudine chiedere al proprio medico se sia il caso di prendere una piccola integrazione periodica per sicurezza.