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Influenza anziani: rimedi naturali

Quando arriva l’inverno e con l’avanzare dell’età, in particolare dopo i 65 anni, le difese immunitarie si abbassano e il fisico è maggiormente esposto al rischio di contrarre l’influenza. Se quest’ultima nei giovani e nelle persone perfettamente sane non comporta alcun problema, nei bambini, negli anziani e nelle persone fragili potrebbe essere causa di complicanze anche importanti, che devono essere prevenute in tutti i modi possibili.

In particolare, con l’invecchiamento l’organismo è meno efficiente nel contrastare i virus influenzali che, riuscendo a intaccarlo e a proliferare, possono arrecare danni seri e a lungo termine. Ecco perché è molto importante proteggere le persone anziane attraverso sia la prevenzione, sia rimedi (preferibilmente naturali) per fronteggiare i sintomi tipicamente influenzali.

Da non sottovalutare, poi, che gli anziani ricoverati in ospedale o residenti presso strutture private (come le Rsa) hanno maggiore probabilità di contrarre l’influenza; qui bisogna fare attenzione anche a eventuali farmaci somministrati, perché le terapie mirate a curare l’influenza potrebbero entrare in contrasto con patologie in corso.

La vaccinazione antinfluenzale: perché è importante per gli anziani

La migliore arma contro l’influenza è la vaccinazione: non solo riduce la probabilità di contagio, ma allevia anche i sintomi. Al contempo, argina il pericolo di conseguenze serie e gravi per l’anziano colpito.

La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale a tutti gli anziani e a tutte quelle persone considerate fragili e/o a rischio di complicazioni. La somministrazione del vaccino è gratuita anche per gli under 65 affetti da patologie che aumentano il rischio di sviluppare forme particolarmente aggressive di influenza, come le malattie a carico dell’apparato respiratorio e circolatorio, il diabete, l’insufficienza renale e i tumori.

Inoltre, la vaccinazione è fortemente raccomandata anche alle persone con un’età compresa tra i 60 e i 64 anni (che dalla stagione influenzale 2020-21 possono riceverla gratuitamente) per via della compresenza del virus influenzale e del Covid; così facendo, ci si espone di meno ai rischi e si arginano i sintomi.

Quali sono i sintomi dell’influenza?

I tipici sintomi dell’influenza interessano in particolar modo le vie respiratorie e, in alcuni casi, possono coinvolgere anche altre parti dell’organismo. In genere comprendono:

  • febbre, di solito superiore ai 38°C;
  • brividi di freddo;
  • tosse;
  • mal di gola;
  • naso che cola;
  • mal di testa;
  • senso di affaticamento.

Questi sintomi tipici, in alcuni casi, possono essere accompagnati anche da:

  • fotofobia, quindi forte sensibilità alla luce;
  • inappetenza.

Nella maggior parte dei casi, l’influenza scompare nell’arco di una settimana, massimo di dieci giorni; nei pazienti anziani e più fragili, invece, può avere un impatto più grave e pesante sulla salute.

Quali sono i rischi della febbre per gli anziani?

Gli anziani, le persone fragili e i bambini piccoli sono i soggetti più a rischio di gravi complicanze a seguito dell’influenza. Tra le più comuni rientrano indubbiamente la bronchite (un’infiammazione della mucosa che ricopre i bronchi) e la polmonite virale o batterica: la prima è causata dal virus influenzale, la seconda è scatenata da batteri che, attraverso naso e gola, raggiungono i polmoni.

Le principali complicanze coinvolgono, di norma, l’apparato cardiovascolare e il sistema nervoso: nel primo caso può insorgere la miocardite, cioè un’infiammazione del miocardio, mentre nel secondo caso possono manifestarsi encefalite e meningite, due infiammazioni acute di origine virale che colpiscono rispettivamente il cervello e le meningi.

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In particolari, negli anziani con una salute già abbastanza compromessa, l’influenza può andare a peggiorare il quadro clinico in generale, andando ad aggravare patologie già in corso. La prevenzione è importante, ma se si ammalano lo stesso è necessario intervenire in modo corretto e mirato.

Buone abitudini quotidiane per prevenire l’influenza

Per proteggere la salute degli anziani dagli attacchi dell’influenza è sempre utile rispettare alcune regole quotidiane che, se seguite accuratamente, aiutano a ridurre il rischio di contagio. Si tratta di semplici abitudini che dovrebbero osservare non solo gli anziani, ma anche i parenti e coloro che se ne prendono cura. Ecco le principali:

  • lavare le mani spesso con acqua e sapone;
  • coprire naso e bocca quando si starnutisce;
  • rimanere in casa ed evitare qualunque contatto se si accusano sintomi tipici dell’influenza;
  • far arieggiare regolarmente gli ambienti interni per consentire il ricambio d’aria.

Basta veramente poco per tutelare le persone più fragili.

Qual è la migliore terapia farmacologica per curare l’influenza negli anziani?

Se un anziano manifesta i sintomi tipici dell’influenza, bisogna innanzitutto contattare il medico curante, l’unico a poter fornire indicazioni precise su come procedere, soprattutto con la somministrazione di eventuali farmaci.

L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che il passaggio con il medico curante è indispensabile, perché quest’ultimo conosce la storia clinica del paziente e può prescrivere farmaci tenendone conto ed evitando di causare contrasti o effetti collaterali.

In genere, per contrastare un’influenza lieve bastano farmaci antipiretici per ristabilire la normale temperatura corporea, mentre antibiotici e antivirali devono essere assunti solo e soltanto dopo prescrizione medica.

Rimedi naturali per la febbre negli anziani

Dato che l’assunzione di farmaci potrebbe essere controproducente negli anziani, se vengono colpiti da influenza potrebbe essere più utile valutare una serie di rimedi naturali sia per abbassare la febbre, sia per rafforzare le difese immunitarie.

Per contrastare la febbre è suggerito:

  • fare un bagno caldo, dato che con il raffreddamento dell’acqua si abbasserà anche la temperatura corporea;
  • indossare calzini bagnati mentre si dorme, poiché i piedi riescono a stimolare la circolazione e la risposta del sistema immunitario, quindi il corpo asciugherà i calzini utilizzando il calore interno;
  • mangiare meno, così da evitare una dispersione di energie per la digestione;
  • bere in abbondanza, poiché la febbre può causare disidratazione nell’anziano e peggiorare la sua condizione.

Per favorire il processo di guarigione, l’anziano influenzato dovrebbe rimanere a letto, al caldo, bevendo molta acqua. In alternativa, si possono somministrare tisane calde non zuccherate.

Al contempo, anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale: bisogna scegliere cibi nutrienti, leggeri e digeribili, come verdura e frutta da proporre anche sotto forma di centrifughe e spremute. In particolare, è opportuno rifornire l’organismo di vitamina C, dall’azione immunostimolante, tramite kiwi, cavolfiori e broccoli.

Anche nel caso dell’alimentazione, il consiglio medico è sempre indispensabile.