Indennità di frequenza: come funziona
Tra i vari sussidi economici che è possibile richiedere all’Inps rientra l’indennità mensile di frequenza, un contributo a favore dei minori disabili che frequentano scuole o centri di riabilitazione/formazione.
Vediamo quali sono le sue caratteristiche, chi può richiederla e come presentare domanda.
Caratteristiche dell’indennità mensile di frequenza
Così come tutti i contributi erogati da Inps, anche l’indennità mensile di frequenza ha caratteristiche proprie:
- è erogata in 12 rate mensili a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda se è già iniziata la frequenza, oppure dal primo giorno del mese successivo all’inizio della frequenza;
- decade nel momento in cui il minore disabile interrompe la frequenza ai corsi o ai trattamenti riabilitativi;
- può essere revocata nel caso in cui non sussistano i requisiti necessari a partire dal mese successivo al provvedimento.
Quali sono i requisiti per ottenere l’indennità di frequenza?
Per poter ottenere l’indennità di frequenza mensile da parte dell’Inps bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:
- età inferiore ai 18 anni;
- disabilità riconosciuta dalla commissione medica competenze;
- frequenza di centri di formazione professionale o di ambulatori per trattamenti di riabilitazione o scuole pubbliche/private di ogni ordine e grado (a partire dall’asilo nido);
- cittadinanza italiana o comunitaria o extracomunitaria con permesso di soggiorno;
- residenza sul territorio italiano.
Al contrario, non è possibile richiedere l’indennità di frequenza nei seguenti casi:
- durante un ricovero continuativo o permanente;
- se si riceve già l’indennità di accompagnamento per invalidi civili non deambulanti o non autosufficienti;
- se si riceve l’indennità di accompagnamento in quanto ciechi civili assoluti.
Come si presenta la domanda per ottenere l’indennità di frequenza?
Per ottenere l’indennità di frequenza è necessario presentare apposita domanda, completa di riconoscimento della minorazione e di certificazione dei requisiti economici. I passaggi sono i seguenti:
- si richiede il certificato medico introduttivo al medico di base con codice allegato;
- si presenta la domanda di accertamento sanitario all’Inps tramite il servizio online Invalidità civile – Procedure per l’accertamento del requisito sanitario;
- si attende la risposta dell’Inps tramite raccomandata A/R o posta certificata;
- si presenta il modulo di autocertificazione AP70 all’Inps attraverso il servizio online Invalidità civile – Invio dati socio-economici e reddituali per la concessione delle prestazioni economiche.
L’inoltro della domanda può avvenire in due modi:
- utilizzando in totale autonomia i servizi offerti dal portale Inps accedendo con codice fiscale e PIN oppure con SPID;
- tramite i patronati o le associazioni di categoria dei disabili come ANMIC, ENS, UIC e ANFASS.
Inoltre, è necessario che la visita medica venga effettuata entro 3 mesi dalla data di presentazione della domanda. Se ciò non fosse possibile, si potrà presentare diffida in carta semplice all’Assessorato della Sanità della Regione di riferimento, che fisserà la data entro il termine massimo di 9 mesi dalla presentazione della domanda.
Fatta eccezione per i malati oncologici, non è possibile presentare più domande per la stessa prestazione fino a quando non si è portato a compimento l’iter di quella già in corso o, in caso di ricorso giudiziario, finché non sia giunta una sentenza.
Cosa cambia al compimento della maggiore età?
I titolari di indennità di frequenza con un’età inferiore ai 18 anni, entro i 6 mesi precedenti il raggiungimento della maggiore età, possono presentare domanda per ottenere altre prestazioni economiche destinate, appunto, agli adulti (come l’indennità di accompagnamento o l’assegno di invalidità). In questi casi non è obbligatorio allegare certificato medico.
Le prestazioni richieste vengono erogate da Inps, per poi essere confermate solo dopo l’esito positivo del successivo accertamento sanitario e la presentazione del modello AP70 per la verifica dei requisiti socio-economici.