Come si manifesta la demenza senile
La demenza senile è il termine medico che indica un gruppo di malattie neurodegenerative dell’encefalo, tipiche dell’età avanzata e caratterizzate da una riduzione graduale – e quasi sempre irreversibile – delle facoltà cognitive di una persona.
Le principali malattie neurodegenerative dell’encefalo, che fanno capo alla voce “demenza senile”, sono:
- il morbo di Alzheimer o malattia di Alzheimer, che può colpire anche i giovani adulti. In questi frangenti, in cui la malattia è nota come Alzheimer giovanile, ha probabilmente cause di tipo genetico e non rientra tra le forme di demenza senile;
- la demenza vascolare;
- la demenza a corpi di Lewy.
Le precise cause della demenza senile sono ancora poco chiare; a renderne difficile lo studio e la comprensione è la complessità strutturale dell’encefalo umano. Al momento, il solo dato certo in merito ai fattori scatenanti è che la demenza senile sia la conseguenza di due processi osservabili tipicamente in età avanzata: la morte delle cellule nervose cerebrali e la compromissione della loro capacità di intercomunicazione (cioè la comunicazione tra cellula e cellula).
Quali sono i sintomi della demenza senile?
La demenza senile è una condizione neurodegenerativa, caratterizzata dalla progressiva morte delle cellule nervose cerebrali; tale fenomeno comporta che i sintomi a essa associati – che consistono in manifestazioni di natura neurologica – siano destinati a subire, nel tempo, un peggioramento graduale e inesorabile.
In genere, gli esperti tendono a paragonare l’evoluzione dei sintomi connessi alla demenza senile a un percorso a tre stadi, chiamati:
- stadio d’esordio, in cui compaiono i sintomi iniziali della condizione;
- stadio intermedio, in cui i sintomi iniziali peggiorano e compaiono nuovi disturbi;
- stadio finale (o avanzato), in cui il quadro sintomatologico peggiora ulteriormente e diviene tale da risultare incompatibile con una vita normale.
Stadio iniziale
Allo stadio iniziale, le manifestazioni più caratteristiche della demenza senile consistono in:
- piccoli problemi di memoria a breve termine (amnesie);
- sporadici cambiamenti di personalità;
- occasionale mancanza di giudizio;
- lievi difficoltà di linguaggio, calcolo, ragionamento e comprensione di nuovi concetti;
- tendenza alla passività e alla mancanza d’iniziativa.
Stadio intermedio
Quando la demenza senile raggiunge lo stadio intermedio, ai sintomi precedenti si aggiungono:
- perdita evidente di parte delle abilità cognitive, dalle capacità di ragionamento e apprendimento a quelle di giudizio;
- peggioramento dei problemi di memoria a breve termine;
problemi di memoria a lungo termine; - aggravamento delle difficoltà di linguaggio;
- problemi visivi, dall’incapacità di riconoscere i colori e leggere a quella di quantificare approssimativamente una distanza;
- confusione (o disorientamento) spazio-temporale, con il paziente che fatica a realizzare dove si trova, a dire con certezza il giorno della settimana ecc;
- difficoltà nel quotidiano, anche nelle attività più banali;
lieve instabilità emotiva.
Stadio finale
Allo stadio finale della demenza senile, il quadro sintomatologico si completa con:
- perdita totale o quasi totale delle capacità cognitive;
- incapacità di accudire alla propria persona, quindi problemi nel mangiare, lavarsi ecc;
- incapacità di riconoscere le persone care;
- difficoltà di deglutizione;
- perdita di controllo della funzione intestinale e vescicale (incontinenza);
- perdita del controllo motorio, con il paziente che cammina sempre meno.
Demenza senile e declino cognitivo: quanto dura?
La durata del graduale declino delle facoltà cognitive dipende dal tipo di demenza senile in atto. Per fare qualche esempio:
- la malattia di Alzheimer impiega, tipicamente, tra i 7 e i 10 anni per pregiudicare del tutto le capacità cognitive; dopodiché causa la morte;
- la demenza vascolare agisce in maniera differente da paziente a paziente: in alcuni soggetti, il declino è molto rapido (pochi anni); in altri soggetti, invece, è decisamente più lento;
- la demenza a corpi di Lewy presenta un declino cognitivo che raggiunge il suo apice nel giro di 7 anni.
Demenza senile: quando preoccuparsi?
Per l’individuo di età avanzata, manifestare qualche amnesia di troppo, riscontrare delle insolite difficoltà di calcolo e avere problemi di linguaggio e comprensione di nuovi concetti deve rappresentare un campanello d’allarme, tale da indurre a consultare un medico (per capire se si tratta effettivamente di una demenza agli esordi oppure di un’altra condizione) e a richiedere il supporto dei familiari.
Riconoscere i sintomi precocemente può fare la differenza, poiché permette di intervenire con strategie di gestione e trattamenti mirati a rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità della vita del paziente.