Come richiedere certificato di invalidità

Certificato invalidità civile: come richiederlo

Chiunque desideri ottenere il certificato di invalidità civile deve essere esaminato da una commissione dell’Ausl che prevede anche la presenza di un medico dell’Inps. La domanda di riconoscimento dello stato di invalidità deve, poi, essere inoltrata all’Inps per via telematica.

Ma qual è l’iter da seguire per ottenere il certificato di invalidità civile? Ecco tutto il procedimento nel dettaglio.

Cosa deve fare il richiedente?

Se non si è ancora stati riconosciuti come invalidi, tutti coloro che ne hanno diritto devono richiedere il certificato medico introduttivo a un medico abilitato dall’Inps, il quale compila telematicamente il certificato attestando la patologia clinica. Inoltre, bisogna compilare e inviare sempre per via telematica all’Inps la domanda di riconoscimento dell’invalidità seguendo una delle seguenti modalità:

  • collegandosi al sito dell’Inps e accendo con SPID, CIE o CNS;
  • recandosi presso un ente di patronato;
  • affidandosi a un’associazione di categoria dei disabili, come ANMIC, ENS, UIC, ANFASS.

Cosa contiene la domanda di riconoscimento dell’invalidità dell’Inps?

La domanda di riconoscimento dell’invalidità deve essere inviata all’Inps in forma unica, in modo da ottenere (in base alle esigenze):

  • stato di invalidità, sordità, cecità;
  • attestazione dell’handicap di cui la Legge 104/92;
  • diagnosi funzionale, obbligatoria per le persone che desiderano trovare un impiego di lavoro.

All’interno della domanda bisogna indicare esplicitamente quale tipo di accertamento si richiede quindi se, per esempio, il richiedente desidera ottenere il riconoscimento sia dell’invalidità civile, sia l’inserimento lavorativo deve fare richiesta per essere sottoposto a visita per entrambi.

Il certificato medico non è richiesto se il richiedente dispone già del verbale che attesta lo stato di invalidità.

Cosa fare dopo aver presentato la domanda di riconoscimento dell’invalidità?

Dopo aver presentato la richiesta, bisogna attendere la convocazione alla visita collegiale. Il richiedente riceve una lettera contenente:

  • i riferimenti della prenotazione, quindi data, luogo e orario della visita;
  • la documentazione da portare con sé;
  • come rimediare se si è impossibilitati a presentarsi alla visita;
  • cosa comporta non presentarsi alla visita senza alcun preavviso.

Dopo la visita, se la valutazione della commissione è unanime, l’Inps invia il verbale direttamente all’interessato, per poi procedere con l’erogazione dell’indennità, della pensione o dell’assegno; se, invece, la valutazione della commissione è a maggioranza, l’Inps sospende l’invio del verbale per procedere con ulteriori verifiche.

Cos’è la diagnosi funzionale?

La diagnosi funzionale consiste in un documento che fornisce indicazioni sulle capacità residue e sulle limitazioni del richiedente con l’obiettivo di inserirlo quanto meglio possibile all’interno di un contesto lavorativo. Ne evidenzia, quindi, la tipologia di invalidità e può prevedere l’eventuale necessità di un servizio di mediazione.

Certificato invalidità e lavoro

Come si ottiene la diagnosi funzionale?

La diagnosi funzionale si può ottenere inoltrando la richiesta tramite il sito dell’Inps o attraverso gli enti abilitati, quali patronati, associazioni di categoria e di invalidi. A formulare la diagnosi funzionale del richiedente sono le Commissioni mediche istituite presso il Servizio di Medicina Legale dell’Azienda USL del territorio.

Nella relazione finale, queste Commissioni possono suggerire servizi di sostegno e strumenti tecnici per avviare e agevolare il disabile nel suo percorso lavorativo, oppure per garantirgli il mantenimento di un’occupazione.

Al contempo, le Commissioni possono anche indicare la frequenza delle visite sanitarie di controllo, che possono essere effettuate su richiesta sia della persona disabile, sia dell’azienda per cui lavora nel momento in cui insorgano difficoltà compromettenti per il percorso lavorativo.