alitosi-anziani

Alito cattivo anziani: cause e rimedi

L’alitosi, conosciuta più comunemente come “alito cattivo”, è un problema che può coinvolgere chiunque, di qualsiasi sesso ed età. Consiste in un disturbo spiacevole, soprattutto quando si è adulti e non si è consapevoli dell’odore del proprio alito; di conseguenza, notare che le persone tendono ad allontanarsi per questo motivo, può causare imbarazzo, disagio e tristezza in chi ne soffre.

Questo accade in particolare negli anziani, che possono sentirsi particolarmente insicuri; per loro, rendersi conto di avere un alito cattivo, può essere motivo di autoisolamento, il che pregiudica notevolmente la qualità della loro vita.

Quali sono le cause dell’alitosi negli anziani?

Secondo le statistiche, nell’89% degli anziani che soffrono di alitosi la causa è da ricondurre a una scarsa/cattiva igiene orale, mentre nel restante 11% dei soggetti colpiti a provocare l’alito cattivo sono fattori extraorali.

In merito alla cattiva igiene orale, la causa principale è da attribuire alle ordinali patologie del cavo orale che subentrano con la vecchiaia, come:

  • protesi non correttamente fissate e/o pulite;
  • carie e denti scheggiati;
  • gengiviti;
  • piorrea;
  • otturazioni usurate o danneggiate.

In alcuni casi, anche l’assunzione eccessiva di alcool o caffè può contribuire a rendere l’alito pesante, ma è possibile rimediare semplicemente rivedendo la dieta ed eliminando le cattive abitudini.

A prescindere da questo, la scarsa/scorretta igiene orale rimane comunque la causa principale dell’alitosi in età senile, perché comporta l’accumulo di pezzetti di cibo tra i denti o tra le protesi e, quindi, la proliferazione di batteri. Altre concause possono essere:

  • disidratazione: con l’avanzare dell’età i meccanismi che regolano il senso di fame e/o di sete si alterano, quindi l’anziano tende a bere di meno, ad avere meno salivazione e ad avere una bocca più secca;
  • terapie farmacologiche: alcuni farmaci, assunti giornalmente, causano alito cattivo;
  • perdita di mobilità negli arti superiori.

Tra le principali cause extraorali, che non hanno quindi niente a che fare con fattori legati strettamente alla bocca, invece, rientrano:

  • sinusite;
  • gastrite;
  • diabete mellito;
  • insufficienza renale;
  • malattie neurologiche.

Cosa non fare quando un anziano soffre di alitosi?

Quando ci si accorge che un anziano soffre di alitosi, bisogna innanzitutto sapere cosa non fare, quindi è necessario evitare:

  • l’autodiagnosi, cercando di risalire all’origine del problema senza avere competenze mediche;
  • l’automedicazione, improvvisando terapie a base di collutori magari troppo forti che, al contrario, potrebbero solo danneggiare le mucose della bocca (di per sé fragili);
  • la somministrazione di caramelle zuccherate o al mentolo, con l’obiettivo di migliorare l’alitosi, soprattutto in anziani affetti da diabete;
  • la somministrazione di gomme da masticare, sia per il loro contenuto di zuccheri, sia perché la masticazione produce succhi gastrici.

Cosa fare quando un anziano soffre di alitosi?

Dopo aver appreso cosa non fare con un anziano affetto da alitosi, si può passare alle varie soluzioni disponibili, in primis bere tanto, fino a due litri di acqua al giorno. L’idratazione giova a tutto l’organismo e, al contempo, garantisce una buona salivazione e un miglioramento dell’alito. Dopodiché si può:

  • adottare un’alimentazione sana, che preveda verdure, yogurt e latte acidulato, tutti cibi che incentivano la digestione e migliorano l’alito;
  • mantenere una buona igiene orale, effettuando lavaggi frequenti e dopo ogni pasto;
  • rivolgersi a uno specialista, soprattutto quando non si riesce a migliorare la situazione con piccoli accorgimenti quotidiani.