Alimenti proteici per anziani

Alimenti proteici per anziani

A differenza di quanto si possa pensare, le proteine non servono solo a rendere i muscoli più forti e performanti; durante la terza età, infatti, le proteine ricoprono un vero e proprio valore nutrizionale finalizzato a contrastare una fisiologica riduzione della massa muscolare.

Apportare le giuste quantità di proteine nell’organismo è, quindi, per l’anziano fondamentale per mantenersi in buona salute e prevenire eventuali patologie a carico di muscoli e articolazioni. Prestando attenzione alla dieta alimentare è possibile ottenere validi risultati, ricorrendo se necessario all’assunzione di integratori alimentari o di pasti sostitutivi.

La carne rossa è la migliore fonte di proteine per gli anziani

Se l’anziano gode di un’ottima condizione renale, allora l’apporto proteico giornaliero dai 60 anni in poi equivale a 77 grammi per gli uomini e a 66 grammi per le donne, quindi il 15-16% circa del totale dell’arco di una giornata.

La migliore fonte di proteine in tal senso è indubbiamente la carne rossa, da consumare poco cotta in modo da favorirne la digestione. Inoltre, la carne rossa è anche ricca di ferro, un minerale spesso carente negli anziani, le cui proprietà possono essere amplificate se, sulla fettina di carne già cotta, si spruzza un po’ di succo di limone.

Considerando, però, che molti anziani hanno problemi di masticazione, al posto della classica fettina di carne si possono proporre un hamburger o, ancora meglio, un paio di polpette, nel cui impasto si possono aggiungere anche uova e parmigiano.

Altri cibi proteici per anziani

Insieme alla carne rossa, anche la carne bianca è una valida fonte di approvvigionamento di ferro e proteine; in particolare, la carne di pollo proposta sempre sotto forma di hamburger e polpette è molto apprezzata dagli anziani.

Un’alternativa alla carne rossa è, poi, il pesce: branzino e orata sono i migliori in assoluto, ma vanno benissimo anche prodotti più economici come merluzzo e nasello. Tra gli alimenti di origine animale non vanno inoltre dimenticati uova, latte e derivati poiché importanti fonti non solo di proteine, ma anche di calcio utile alla salute delle ossa.

Esistono, inoltre, proteine di origine vegetale in particolare dai legumi; questi ultimi, però, possono comportare disturbi intestinali piuttosto frequenti negli anziani, quindi il consiglio è di proporli sotto forma di passato. Un altro suggerimento riguarda l’abbinamento tra legumi e cereali, un mix perfetto per garantire all’organismo dell’anziano il giusto apporto di amminoacidi.

I cibi a base di proteine dovrebbero essere consumati preferibilmente a pranzo, non tanto per facilitare la digestione, quando perché sono determinanti nell’attivazione del sistema nervoso centrale, pertanto potrebbero interferire sulla qualità del sonno. Per cena, invece, è consigliato consumare pasti a base di carboidrati come pasta, pastina o riso.

Anziani e alimenti proteici

Al contempo, bisogna assumere la giusta quantità di acqua ogni giorno, almeno un litro/un litro e mezzo. Idratarsi adeguatamente, infatti, aiuta l’anziano a espellere l’urea che si forma dagli scarti metabolici delle proteine. Per agevolare il tutto, si possono somministrare anche brodo vegetale, succhi di frutta senza zuccheri aggiunti, spremute d’arancia e integratori a base di sali minerali.

Cosa sono i pasti sostitutivi?

I pasti sostitutivi consistono in integratori alimentari appositamente prodotti per garantire all’organismo il giusto apporto di proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine nei pazienti che:

  • non hanno il tempo o la capacità di preparare un pasto completo;
  • soffrono di inappetenza;
  • hanno ormai perso tutti i denti;
  • desiderano preparare velocemente un pasto completo.

Esistono numerose tipologie di pasti sostitutivi, che spaziano dalle barrette proteiche ai frullati. Alcuni possono essere consumati come bevande, mentre altri sono disponibili anche come pasti preconfezionati. Se necessario, è possibile acquistare pasti sostitutivi in polvere da poter, poi, miscelare con acqua o latte per preparare un pasto liquido.

I pasti sostitutivi offrono all’anziano (e non solo) un gran numero di benefici, soprattutto in caso di inappetenza: innanzitutto, garantiscono un pasto equilibrato, completo e facile da consumare, e poi sono spesso arricchiti con vitamine e minerali essenziali, preziosi per prevenire eventuali carenze nutrizionali.

In ultimo, ma non meno importante, i pasti sostitutivi aiutano a mantenere il peso forma; sono numerosi, infatti, gli anziani che tendono a perdere molto peso proprio a causa dell’inappetenza e i pasti sostitutivi possono aiutare in modo rapido ed efficace ad aumentare l’apporto calorico.

Per scegliere i pasti sostitutivi migliori è opportuno consultare il medico di famiglia che, conoscendo bene il paziente, può suggerire la soluzione più adatta.