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Mani fredde negli anziani: come comportarsi

Le persone anziane hanno quasi sempre le mani fredde, e ciò spinge a pensare che si tratti di un fenomeno particolarmente diffuso. In effetti lo è e per i motivi più svariati, dato che più l’età avanza, e più la sensazione di freddo aumenta per via delle modificazioni fisiologiche e naturali.

Tuttavia, nonostante avere le mani fredde sia assolutamente normale soprattutto durante l’inverno, si potrebbe avere a che fare con un problema di salute più importante che, in quanto tale, merita di essere approfondito. Soprattutto se la persona anziana soffre già di altre patologie, magari di natura respiratoria o cardiovascolare, è consigliato tenere sotto controllo la situazione.

Quali sono le cause delle mani fredde negli anziani?

Quando l’anziano presenta costantemente mani fredde è opportuno fare attenzione anche a eventuali altri sintomi e all’andamento della condizione nel tempo. Se una persona anziana dichiara di provare sempre freddo, anche in estate e in assenza di altri sintomi come la febbre, potrebbe trattarsi di una condizione prettamente fisiologica.

Nelle persone anziane, infatti, avviene un rallentamento della circolazione sanguigna, che causa una minore fluidità del sangue; non a caso, infatti, molto spesso la sensazione di freddo si localizza negli arti, il che esprime un meccanismo di difesa dell’organismo che, in assenza di calore o in caso di eccessiva dispersione dello stesso, regola l’afflusso di sangue facendone arrivare di più agli organi “nobili” (cioè cuore, polmoni, reni e cervello) a scapito degli arti.

Per proteggersi dal freddo, quindi, l’organismo risponde con i classici brividi (che producono calore) e l’orripilazione, cioè la pelle d’oca (che limita la perdita di calore).

Mani fredde anziani: quali sintomi monitorare?

Se la persona anziana riferisce di avere costantemente le mani fredde bisogna prestare attenzione ad alcuni campanelli di allarme che, se sottovalutati, possono causare conseguenze importanti.

A causare le mani fredde, infatti, oltre la ridotta circolazione sanguigna, possono subentrare anche alcuni problemi vascolari come l’arteriosclerosi, che va a interferire con la circolazione sanguigna e provocare freddo alle mani.

Una vera e propria ipotermia, invece, si verifica quando la temperatura corporea si abbassa troppo velocemente; si tratta di una condizione molto pericolosa per gli anziani, perché il loro corpo non ha più la capacità di regolare la temperatura in modo costante.

Inoltre, tra le cause delle mani fredde potrebbero esserci anche problemi di tiroide e alcune malattie autoimmuni come il lupus e la sclerodermia.

Quando preoccuparsi per le mani fredde negli anziani?

A questo punto una domanda sorge spontanea: quando bisogna preoccuparsi per le mani fredde nelle persone anziane?

Come già spiegato, i sintomi sono sicuramente da monitorare, dato che esistono dei segnali che non devono passare inosservati, primo tra tutti la pelle fredda al tatto, in particolare quella di mani e piedi.

A seguire, si può fare attenzione a eventuali cambiamenti nel comportamento: se la persona anziana appare confusa e sonnolenta potrebbe essere colpita da ipotermia che, come già sottolineato, è molto pericolosa e richiede un tempestivo intervento medico.

Un altro sintomo da attenzione riguarda i continui tremori: questi potrebbero essere campanelli d’allarme di un’ipotermia in corso o di un disturbo a livello cardiovascolare.

Infine, è bene monitorare anche eventuali difficoltà respiratorie, dato che il freddo può causare problemi nella respirazione e, di conseguenza, inevitabile affaticamento. Anche in questo caso è opportuno avvisare per tempo il medico.

Cosa fare se un anziano ha sempre freddo?

Dopo aver individuato cause e sintomi, si può passare ai migliori trattamenti per porre fine alla continua sensazione di freddo nell’anziano. Se i sintomi destano preoccupazione, è consigliato evitare il fai da te e, piuttosto, rivolgersi a personale medico qualificato.

In generale, invece, è opportuno garantire alla persona anziana abiti caldi e ambienti riscaldati, in modo da proteggerlo da eventuali spifferi. Nel caso in cui il freddo sia il sintomo di un disagio mentale, magari legato allo stress o all’ansia, si può intervenire con tecniche di rilassamento, oppure cercando di distrarre l’anziano impegnandolo in un’attività di suo gradimento.

Infine, il modo più efficace per far passare la sensazione di freddo in un anziano consiste nel farlo sentire al sicuro: coprirlo con una coperta, fargli indossare una giacca calda, farlo posizionare davanti a un calorifero, preparargli una bevanda calda, abbracciarlo e coccolarlo sono tutte azioni che riescono indubbiamente a tranquillizzarlo e, al tempo stesso, riscaldarlo.