Dalla tua parte

Uno dei miei obiettivi è, da sempre, la tutela della salute e dei diritti delle persone più fragili. Forse non tutti lo sanno, ma esiste un organo comunale che si occupa proprio di questo: si tratta della Consulta Comunale Socio-Sanitaria di Malnate, di cui sono Presidente, che contribuisce alla promozione della salute e del benessere di tutti i cittadini garantendo, al contempo, la partecipazione assolutamente democratica di organi, enti, professionisti, associazioni e figure socio-sanitarie impegnati in tal senso.

Questa realtà è molto importante, perché ascolta le esigenze del singolo e risponde a livello collettivo, cercando di risolvere, proporre e migliorare a livello territoriale le condizioni della sanità locale.

Vi spiego meglio com’è composta, di cosa si occupa e cosa posso fare io personalmente per aiutare voi o chi vi sta vicino. Ma prima, partiamo con le domande che mi rivolgete più spesso!

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Rispondo alle vostre domande!

L’amministratore di sostegno è un soggetto nominato dal Giudice Tutelare con il compito di assistere, accompagnare, rappresentare e proteggere una persona (il beneficiario) che non è più in grado di svolgere determinate attività in autonomia. 

Può diventare amministratore di sostegno:

  • una persona indicata dal beneficiario stesso o dal genitore;
  • un familiare;
  • un volontario o un professionista, solo dopo essere stato ritenuto idoneo dal Giudice Tutelare;
  • il legale rappresentante (o un suo delegato) di una fondazione, di un’associazione o di un’organizzazione di volontariato;
  • l’amministratore dell’ente locale;
  • un operatore socio-sanitario che non abbia in carico o in cura il beneficiario. 

la domanda per la nomina dell’amministratore di sostegno, da depositare in tribunale, può essere presentata:

  • dallo stesso beneficiario;
  • dai familiari entro il quarto grado;
  • dagli operatori di servizi socio-sanitari;
  • dal PM.

L’assegno ordinario di invalidità consiste in una prestazione economica, che viene erogata a seguito della presentazione dell’apposita domanda, a tutti coloro che presentano una capacità lavorativa ridotta a meno di 1/3 per cause fisiche o mentali.

L’assegno ordinario di invalidità viene concesso da INPS ai lavoratori: 

  • dipendenti;
  • autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • iscritti alla gestione
  • separata.

L’assegno ordinario di invalidità può essere richiesto da coloro che:

  • per cause fisiche o mentali abbiano una capacità lavorativa ridotta a meno di 1/3;
  • abbiano maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni di contribuzione e assicurazione), di cui 156 (3 anni di assicurazione e contribuzione) nei 5 anni precedenti la data di presentazione della domanda.   

La Carta europea della disabilità, conosciuta anche come Disability card, è una tessera che consente ai soggetti disabili di essere identificati e poter avere accesso a servizi e benefici in tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea. 

La Carta europea della disabilità viene concessa a tutti coloro che possono certificare una condizione di disabilità media, grave e di non autosufficienza. 

La Carta europea della disabilità viene rilasciata da INPS a seguito di presentazione della domanda. Quest’ultima può essere presentata all’ente tramite il portale dell’istituto, oppure attraverso le seguenti associazioni di categoria: 

  • ANMIC;
  • UICI;
  • ENS;
  • ANFFAS.

 

Composizione della Consulta

La Consulta Socio-Sanitaria, che promuove questi tre valori fondamentali a livello cittadino, è così composta:

  • Presidente della Consulta e Vice Presidente;
  • Assessore ai Servizi Sociali;
  • Consigliere comunale con delega alla Consulta, nominato dal Sindaco;
  • Presidenti o delegati di associazioni e gruppi con finalità sanitarie, socio-sanitarie o sociali e no profit;
  • Presidenti o direttori degli enti territoriali socio-sanitari o loro delegati;
  • Medici di Medicina Generale o loro rappresentanti;
  • Rappresentanti delle farmacie del territorio.

La Consulta, poi, comprende diversi organi:

  • il Presidente;
  • l’Assemblea della Consulta;
  • il Comitato Esecutivo.

Ma non solo, perché possono chiedere di poter partecipare alle attività e alle decisioni della Consulta anche:

  • Il Direttore Generale dell’ATS Insubria e dell’ASST Sette Laghi;
  • Il referente del Piano di Zona dell’ambito distrettuale di Varese;
  • Rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle categorie professionali sanitarie
    (medici, infermieri, dirigenti del SSN);
  • Rappresentanti del Tribunale dei Diritti del Malato;
  • Difensore Civico dei bambini e degli adolescenti di Malnate e Garante dell’Infanzia
    del Piano di Zona di Varese (se nominati);
  • Dirigenti dell’Istituto Comprensivo di Malnate o loro delegati.

Se qualcuno, quindi, si rispecchiasse nelle figure finora elencate, potrebbe avere tutte le carte in regola per poter partecipare attivamente alle iniziative della Consulta.

Obiettivi della Consulta

La Consulta Socio – Sanitaria è un organismo di partecipazione consultiva, rappresentativo del Comune, delle parti sociali, socio-sanitarie e delle associazioni ed enti pubblici e privati che operano nel campo sociale e sanitario. 

Gli obiettivi della Consulta sono: 

a. Migliorare la qualità della vita delle persone fragili, segnalare emergenze e contribuire alla prevenzione dei rischi sociali, sanitari e socio-sanitari: 

• Organizzare incontri periodici con le associazioni locali (per esempio, associazioni di volontariato e gruppi di supporto) per identificare i bisogni emergenti delle persone più fragili, come anziani, disabili o malati cronici. 

• Creare un osservatorio sulle emergenze socio-sanitarie, in collaborazione con i servizi sociali comunali, per monitorare criticità legate alla salute pubblica (es. ondate di caldo, inquinamento, pandemie). 

• Promuovere campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi legati a problemi sanitari emergenti come la gestione delle malattie croniche, la salute mentale e la dipendenza da sostanze. 

b. Favorire la collaborazione tra le ASST, ATS e altri enti sanitari e socio-sanitari locali: 

• Istituire tavoli di lavoro tra ASST, ATS e rappresentanti delle strutture sanitarie locali per coordinare le attività socio-sanitarie del territorio, evitando duplicazioni di servizi e migliorando la distribuzione delle risorse. 

c. Promuovere il volontariato socio-sanitario e incrementare attività non corporative: 

• Creare un database degli enti di volontariato che operano nel settore sanitario e sociale; 

• Promuovere corsi di formazione per i volontari su temi come il pronto soccorso, l’assistenza domiciliare, il supporto ai malati cronici; 

d. Collaborare con la Casa della Comunità e le strutture previste dalla normativa per migliorare l’accoglienza, l’informazione e l’orientamento del cittadino: 

• Implementare un servizio online dedicato (es. pagina web) per orientare i cittadini nell’accesso ai servizi socio-sanitari, spiegando come usufruire dei servizi della Casa della Comunità e degli altri enti. 

• Distribuire materiale informativo, digitale e cartaceo, nei luoghi di maggiore affluenza (es. scuole, uffici pubblici, farmacie) riguardo ai servizi disponibili, con un focus su salute, benessere e prevenzione. 

e. Sostenere politiche partecipative per la salute e promuovere momenti di confronto per migliorare l’offerta di servizi a famiglie e persone in condizioni di fragilità: 

• Organizzare periodicamente assemblee pubbliche o forum tematici con la partecipazione attiva di cittadini, operatori socio-sanitari, enti locali e associazioni, per discutere e condividere soluzioni ai problemi legati alla salute e al disagio sociale. 

Cosa posso fare per te

Ascoltarti

L’ascolto è il primo passo per costruire qualcosa di nuovo; sono sempre disponibile, quindi, ad ascoltare problemi, criticità ed esigenze per contribuire a migliorare, promuovere e sensibilizzare.

Consigliarti

Spesso non si agisce perché non si sa da che parte andare; un consiglio, quindi, può essere utile per capire quale sia la strada più corretta e adeguata da percorrere per raggiungere il proprio obiettivo.

Guidarti

Ogni strada intrapresa può prevedere dubbi e ostacoli; essere guidati da un esperto, da qualcuno che conosce già il percorso, è indispensabile per non perdersi, acquisire consapevolezza e arrivare dritti alla meta. 

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