Osteoporosi anziani: la cura del paziente geriatrico
Tra le malattie più diffuse tra gli anziani rientra indubbiamente l’osteoporosi, una patologia che colpisce le ossa accelerando il processo di deterioramento e indebolimento. In Italia sono circa 5 milioni i soggetti colpiti e, per alcune fasce di età, si tratta di 1 donna su 3 e 1 uomo su 5.
In concreto, l’osteoporosi consiste in una riduzione della massa ossea e in una modifica della struttura interna, quindi della sua qualità. Di conseguenza, le ossa sono meno forti e più predisposte a fratture e rotture, soprattutto anca, femore, colonna vertebrale, polso e spalla.
Principali sintomi dell’osteoporosi
L’osteoporosi viene definita una malattia “silente” dato che, nella maggior parte dei casi, non si manifesta con sintomi evidenti; ecco perché è molto importante fare attenzione a piccoli segnali, quasi nascosti, che permettono di individuare il problema e prevenire gravi conseguenze:
- dolori ossei diffusi;
- dolori da carico;
- sensazione di affaticamento (in particolare nella zona lombare);
- dolore gluteo durante uno sforzo fisico, anche leggero.
In presenza di questi sintomi è consigliato rivolgersi al medico che, valutando attentamente il caso, sarà in grado di capire se sia necessario approfondire con ulteriori esami. Il modo migliore, comunque, per rilevare la presenza dell’osteoporosi è sottoporsi alla radiografia al torace, consigliata a prescindere dopo una certa età.
In particolare, gli anziani molto magri, che assumono farmaci con effetti negativi sulle ossa, che seguono un’alimentazione povera di calcio e che hanno altri casi di osteoporosi in famiglia devono costantemente tenere monitorata la loro condizione fisica.
Come curare l’osteoporosi negli anziani
La cura e il trattamento dell’osteoporosi sono fondamentali per evitare che la patologia degeneri e comprometta lo stato di salute del paziente, soprattutto quello anziano. In generale, un programma terapeutico comprende:
- attenzione alla dieta alimentare;
- praticare regolare attività fisica;
- gestire aspetti legati alla sicurezza, per prevenire cadute e infortuni.
Possono essere anche prescritti farmaci appositi per:
- rallentare o interrompere la perdita di materiale osseo;
- aumentarne la densità;
- ridurre il rischio di fratture.
Alimentazione e stile di vita per osteoporosi
Alla base di una valida terapia per tenere sotto controllo l’osteoporosi c’è una dieta sana e bilanciata, ad alto contenuto di frutta e verdura e capace di fornire all’organismo adeguate quantità di calorie, calcio, vitamine D e K.
Il calcio è indubbiamente l’elemento più importante per la prevenzione e la gestione dell’osteoporosi, mentre una dose extra di vitamina D aiuta a conservare la massa ossea e a prevenire la frattura delle ossa. Ma non solo: il calcio è indispensabile per garantire il corretto funzionamento di cuore, nervi e muscoli e per la coagulazione del sangue.
Per questo motivo, l’alimentazione non dovrebbe mai essere a corto di:
- latticini con pochi grassi;
- verdure a foglia verde scuro;
- sardine e salmone;
- soia e derivati.
Volendo, è possibile assumere integratori alimentari a base di carbonati, fosfati o citrati di calcio.
A una dieta sana ed equilibrata è opportuno associare anche un corretto stile di vita, abolendo il fumo e riducendo l’assunzione di bevande alcoliche. Inoltre, è giusto sapere che anche alcuni farmaci possono causare perdita ossea o aumentare il rischio di cadute e fratture; ecco perché è sempre necessario seguire i consigli del medico.
Attività fisica per osteoporosi
Un valido trattamento dell’osteoporosi prevede anche l’esercizio fisico, necessario per costruire e mantenere le ossa in età adulta; se associato al giusto apporto di calcio e vitamina D aiuta a contenere le perdite ossee legate all’invecchiamento.
I soggetti affetti da osteoporosi, inoltre, con l’attività fisica possono prevenire cadute e fratture e aumentare la forza muscolare, in modo da migliorare coordinazione ed equilibrio. Nei pazienti più anziani, poi, aumenta le capacità funzionali e ritarda le perdite di autonomia.
Ovviamente, le ossa non devono mai essere sottoposte a sforzi eccessivi ed è indispensabile la supervisione di un fisioterapista o di un fisiatra che possano indicare gli esercizi più adeguati.
Farmaci per osteoporosi
L’osteoporosi può essere trattata anche con i farmaci; i più famosi sono i bifosfonati, gli agonisti/antagonisti estrogenici (modulatori selettivi del recettore degli estrogeni, comunemente detti SERM, dall’inglese Selective Estrogen Receptor Modulator), la calcitonina, l’ormone paratiroideo, la terapia estrogenica o con ormoni e, approvato di recente, un inibitore RANKL (RANK lingand).
Come prevenire l’osteoporosi
É possibile prevenire l’osteoporosi? La risposta è sì, basta fare attenzione a 3 fattori essenziali per mantenere le ossa in buona salute:
- adeguato apporto di calcio;
- adeguato apporto di vitamina D;
- attività fisica regolare.
Come visto in precedenza, poi, è consigliato:
- smettere di fumare, dato che il fumo diminuisce la quantità di estrogeno prodotta dall’organismo femminile e riduce l’assorbimento del calcio nell’intestino;
- diminuire l’assunzione di alcolici, che possono impedire il rinnovamento delle ossa e alterare le capacità dell’organismo di assorbire il calcio.